E’ stato il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini a inaugurare sabato 4 agosto la Festa de L’Unità di Livorno, che anche quest’anno si svolge sul lungomare, alla Rotonda di Ardenza, fino al 19 agosto.

Matteo Orfini a Livorno apre la Festa de L'Unità
Il programma è ricco di appuntamenti politici, ma offre anche numerosi eventi di musica, spettacolo, arte, cultura. Potete leggerlo cliccando qui.
“L’obiettivo della festa – hanno spiegato nei giorni scorsi gli organizzatore – è quello di favorire il confronto politico sui temi nazionali ma anche su quelli locali”, a pochi mesi ormai dal voto amministrativo del prossimo maggio. il Pd ha l’obiettivo di tornare a governare la città, dopo il successo del Movimento 5 Stelle nel 2014, e nei prossimi mesi proverà a individuare un candidato e a presentare un programma condiviso dalle sue diverse anime.

Il pubblico della Festa de L'unità durante l'intervento di Orfini
Orfini, parlando a Telegranducato (nel tgrunner e nei tg di domenica 5 agosto alle 14.30 e alle 20.30), ha espresso forte preoccupazione per le prime decisioni economiche del governo M5S-Lega (che sembrano spaventare anche gli investitori) e soprattutto per il clima che si sta creando nel paese, con troppi episodi di intolleranza, xenofobia e razzismo.
Gli abbiamo chiesto se non ritiene che il Partito Democratico debba cambiare passo e trovarsi al più presto un nuovo leader, ha risposto che il percorso del congresso è avviato e il leader verrà scelto dalla base del partito.
A proposito di questo, sempre al tg di Telegranducato, un autorevole esponente della maggioranza ‘renziana’, il deputato Andrea Romano, chiude le porte alla sinistra interna sulla richiesta di un rinvio del congresso regionale, che è stato fissato a metà ottobre. La richiesta era stato rilanciata da Valerio Fabiani nel nostro tg di sabato 4 agosto.
Orfini, nell’intervista tv e in quella che gli ha fatto sul palco il giornalista de “il Foglio” David Allegranti, ha parlato anche dell’inquinamento (vero o presunto) dell’informazione attraverso i social network al momento della formazione del nuovo governo e forse anche nel periodo che ha preceduto le elezioni. “Avremmo perso lo stesso il 4 marzo – ha risposto – ma certo fa bene la Procura di Roma ad aver disposto le indagini sulla segnalazione di possibili account falsi creati in Russia”.









