La ‘Corte del Gusto’ a Livorno. Un’idea per Palazzo Grande

LIVORNO - Una “Corte del Gusto” nella galleria del Palazzo Grande? L’idea, per ora semplicemente una suggestione, è dell’assessore alla cultura e al turismo Francesco Belais, e l’occasione per esporla è stata quella dell’inizio ufficiale della nuova gestione dell’Ufficio informazioni turistiche. Lo fa all'indomani della presentazione del bilancio (positivo) di "Effetto Venezia"

L’assessore pensa a quello che è accaduto in molte altre città, dove gli operatori privati hanno creato delle ‘oasi della ristorazione’. La “Corte del Gusto” livornese nascerebbe dove ora ci sono ancora fondi vuoti, la banca, un bar-pasticceria, un fast food e, appunto, l’ufficio turistico.

L'assessore lancia l'idea di una Corte del Gusto a Palazzo Grande a Livorno

L'assessore Belais davanti all'ufficio del turismo

E’ un luogo di evidente degrado soprattutto nelle ore serali e proprio al telegiornale di Telegranducato del 10 agosto gli operatori del Bar Dolly hanno denunciato l’ennesimo furto, anche con la rottura della vetrata che dà verso l’esterno.

Da loro parte un appello, un altro, per chiedere più controlli delle forze dell’ordine, che servirebbero a prevenire la microcriminalità, a scongiurare furti e rapine, ad evitare risse e spaccio e anche a mantenere più pulita la galleria commerciale, che una volta era il ‘salotto buono’ della città. quando al piano di sopra c’era ancora il cinema, il “Grande”.

L'idea di una Corte del Gusto a Palazzo Grande

Palazzo Grande nel centro di Livorno

Tornando all’ufficio per il turismo, la novità è che c’è una nuova gestione, presentata ufficialmente dall’assessore. E’ quella di una cooperativa, la Florence Planet, che aderisce al consorzio della cooperative sociali COeSO; il presidente promette un ‘cambio di passo’.

Intanto notiamo che sono esposti molti oggetti con il ‘marchio’ di Livorno e soprattutto che in queste ore che precedono il ferragosto l’ufficio è affollatissimo. I turisti (molti sono stranieri) chiedono informazioni sulla città, sui servizi pubblici, su manifestazioni e luoghi di arte e cultura.

La sfida – dice Belais a Telegranducato – è lanciata: “non pensiamo che le persone che arrivano al porto  non visitino Firenze e le altre città d’arte, ma davvero possiamo trattenerle anche a Livorno”. Chissà, anche con qualche prelibatezza della nuova “Corte del Gusto”, se mai ci sarà.

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