LIVORNO - Nessun allarme, dice il primario del reparto di malattie infettive dell'ospedale, dopo che sei persone sono state ricoverate lì in questi giorni per una lieve meningite virale. Si tratta di una forma non contagiosa (che dunque non si trasmette da uomo a uomo) e che viene definita "meningite da virus toscana".
Le persone colpite sono tutte giovani (hanno dai 20 ai 45 anni). Ci sono cinque uomini e una donna. Quattro di loro arrivano dall'area Val di Cornia - Elba, dove però sono stati in vacanza anche gli altri due (che abitano rispettivamente a Livorno e in Valdera).
Nella mattina del 5 settembre solo due restano in osservazione, per gli altri comunque è questione di ore o comunque di pochi giorni.
Nei telegiornali di mercoledì 5 settembre il primario, il dott. Spartaco Sani, entra più nei dettagli: "stanno tutti bene, davvero non c'è di che preoccuparsi".
Gli chiediamo come si contrae il virus che, ci spiega, è una patologia molto conosciuta e tipica dell'area mediterranea. "E' presente solo nel periodo estivo perchè è dovuta alla puntura di picooli esemplari di zanzara, i pappataci. Non dà di solito grossi problemi. provoca febbre. In qualche caso però determina una form amolto lieve di meningite, che però risponde molto bene al trattamento farmacologico con gli anti-infiammatori".

Meningite virale, sei casi a Livorno. Ma è una forma non grave nè contagiosa
Una frequenza maggiore di questa meningite virale si registra all'isola d'Elba, ma in realtà la diffusione è in tutte le zone di mare del Mediterraneo e qualche caso si è avuto anche all'intermo. Quello che stupisce adesso è che ci sia stata una concentrazione in pochi giorni.
Sani, che ha una lunga esperienza alle spalle, ribadisce con chiarezza che non c'è nessun timore, e incoltre che questa forma virale non si trasmette da uomo a uomo. "Del resto - aggiunge - situazioni del genere si verificano tutti gli anni e non destano mai grandi preoccupazioni".









