PISA - Arresti nel pisano per spaccio stupefacenti. Nel pomeriggio di ieri, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pontedera hanno arrestato un marocchino di 51 anni, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Lo straniero è stato visto passeggiare a piedi e, resosi conto della presenza dei militari, è stato notato mentre, per eludere il controllo, ha buttato a terra un involucro, recuperato e scoperto contenere circa 50 grammi di hashish. Dopo le formalità, l’arrestato è stato accompagnato presso la sua abitazione di Ponsacco, in attesa del rito direttissimo, previsto per stamane.
Nella prima mattinata di ieri, in Ponsacco, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto in arresto un marocchino di 59 anni, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Firenze, per espiare una pena residua di 4 mesi, per il reato di maltrattamento di animali, commesso a Fauglia nel 2009. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato ristretto presso il proprio domicilio, in regime detentivo.
Nella tarda serata di ieri, in Pontedera, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto in arresto un’italiano 31enne per il reato di furto con strappo. L’uomo è stato bloccato subito dopo aver commesso, sulla pubblica via, lo “scippo” del carrellino a una signora di 84 anni: una volta fermato, l’uomo è stato perquisito e a suo carico sono stati rinvenuti gli effetti della signora, immediatamente restituiti. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato in carcere, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I carabinieri della Stazione di Castelfranco di Sotto hanno da poco arrestato un marocchino di 26 anni e un rumeno di 28 anni, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere. I due stranieri sono ritenuti responsabili di almeno due furti, ai danni di una lavanderia self-service del posto. In particolare, i militari sono riusciti a identificare i due malfattori, quali autori di due azioni criminose, occorse gli scorsi 2 giugno e 5 luglio. Sempre con la stessa tecnica, essi sono riusciti, una volta entrati nell’area pubblica della lavanderia, ad accedere al locale tecnico, dapprima tentando invano con l’uso di un piede di porco; poi, passando per l’intercapedine che separa la tramezzatura in cartongesso dal solaio, comune a tutto lo stabile. Una volta entrati nell’area tecnica, durante il furto del 2 giugno, sono riusciti a impossessrsi delle chiavi della cassa, per poi sottrarre 500 euro dall’incasso giornaliero; il 5 luglio, invece, non riuscendo a recuperare somme contanti, i due hanno sottratto un computer portatile custodito dai proprietari nel negozio. Ad incrementare le risultanze investigative, lo stesso 5 luglio, il marocchino 26enne fu colto in flagranza dai carabinieri della Stazione di Capannori (LU), mentre tentava di consumare un ulteriore furto ai danni di un’altra lavanderia del posto: fu immediatamente tratto in arresto e, ovviamente, fotografato. Le particolari circostanze, gli oggetti che aveva e gli indumenti che indossava, al momento dell’arresto, del tutto identici a quelli ritratti, poche ore prima, dal sistema di videosorveglianza della lavanderia di Castelfranco, hanno permesso di identificare per tempo l’autore del furto, agevolando lo sviluppo delle indagini, per le quali il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero, ha rilevato l’esigenza cautelare connessa al pericolo di fuga e al rischio di reiterazione del reato. Dopo le formalità di rito, i due stranieri sono stati accompagnati in carcere.
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