A Livorno la preghiera dei senegalesi. ‘Amiamo l’Italia, perchè discriminarci?”

LIVORNO – Sono oltre tremila i musulmani ‘muridisti’ che si sono dati appuntamento al Pala Modì per la celebrazione del ‘Goudi Khassaidi’, la notte del ‘canto dei detti del profeta’:

La festa del Goudi Khassaidi è una delle più importanti del Murid, la principale delle tre confraternite islamiche del Senegal che fa riferimento alla predicazione tra Otto e Novecento di di Ahmadou Bamba Mbacke.

Sono arrivati da tutto il mondo imam, guide spirituali e fedeli comuni, per una iniziativa che ha un valore religioso ma anche culturale e sociale. Tutte le poesie sono cantate in arabo, ma vengono distribuite anche traduzioni in italiano.

Due ampi servizi sono nei nostri telegiornali del 22 settembre.
“Livorno – hanno detto gli organizzatori - non è stata scelta per caso: vista la sua storia cosmopolita e la tradizione di accoglienza della città, ma anche per il fatto che ha già ospitato in passato altre iniziative della comunità, come il Gran Magal”. Inoltre ci sarà anche un momento di confronto con le altre religioni monoteiste, con la riunione del cosiddetto ‘Tavolo delle Religioni’.

Goudi Khassaidi la preghiera dei senegalesi a Livorno

Una fase della preghiera del Goudi Khassaidi

L’evento inevitabilmente si intreccia con il nuovo contesto politico e sociale di oggi Italia. Per Nogaye Mbengue, giovane ricercatrice che ha vissuto vent’anni a Gallarate ora sta facendo un master in Svizzera, “gli italiani non sono mai stati razzisti, e questo atteggiamento di chiusura deriva dalla crisi e dalla povertà. In momenti così – ha detto al nostro telegiornale – si pensa di dare ragione a chi propone le ricette più semplici.

Goudi Khassaidi a Livorno

Goudi Khassaidi a Livorno

Ben più dure le parole di Dia Papa Demba, portavoce storico della comunità senegalese in Toscana, che attacca anche la scelta del Ministro dell’Economia di voler escludere gli stranieri regolari dal reddito di cittadinanza. “Noi abbiamo aiutato gli italiani quando c’era bisogno di manodopera, noi facciamo lavori umili che gli italiani non fannon più, o al limite vanno a fare all’estero. Noi rispettiamo la Cosituzione, noi amiamo l’Italia. Perché dovremmo essere discriminati?”

Goudi Khassaidi, parla Dia Papa Demba

Dia Papa Demba, portavoce della comunità senegalese in Toscana, durante il Goudi Khassaidi

In Toscana la comunità senegalese conta oltre dodicimila persone. A Pisa aono 4.397 all'inizio del 2018, a Firenze 2.783. Sono il 3,1 per cento dei quasi 410 mila stranieri che abitano qui. In tutta Italia sono quasi 106 mila (il 2,1%).

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