FIRENZE - La politica, almeno per un po’, ha ritrovato l’unità di fronte al disastro del Monte Serra. Il Consiglio regionale infatti, nel pomeriggio del 25 settembre, ha approvato all’unanimità un documento di sostegno alla comunità colpita da questo vastissimo incendio.
Vi si legge: “Garantiremo la nostra presenza con spirito di servizio e senso di responsabilità. Saremo uniti nel contrastare atti che mettono a repentaglio la sicurezza di intere famiglie, delle loro case e del nostro splendido territorio boschivo”.
Mentre ancora le fiamme minacciavano case e paesi, la Giunta regionale ha deciso uno stanziamento di duecentomila euro per le prime spese di soccorso e assistenza, quelle più immediate; anche il Consiglio regionale, attraverso il suo ufficio di presidenza, destinerà nelle prossime ore un altro finanziamento per circa centomila euro, tolti dal fondo che una volta era destinato ai vitalizi.
Ma subito dopo il voto in aula è scoppiata anche la polemica, tutta politica, sulla visita a sorpresa del Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio nel luogo del disastro, non prevista né, a quanto si apprende, annunciata. In particolare si è registrata tensione tra Partito Democratico e Lega.


Il capogruppo del Pd Leonardo Marras ha chiesto al presidente, Eugenio Giani l’interruzione dei lavori per consentire ai consiglieri regionali di recarsi anch’essi a Calci.
Il Pd ha parlato di ‘scorrettezza istituzionale’ per il mancato avviso a Consiglio e Giunta, la Lega, che era contraria alla sospensione dei lavori, nel nostro telegiornale ha respinto le accuse di strumentalizzazione e sgarbo.
La seduta comunque è stata sospesa e una delegazione di consiglieri regionali si è recata a Calci, anche con il presidente Eugenio Giani. Assente invece Enrico Rossi.

la politica toscana (per un po') ritrova l'unità dopo l'incendio sui monti pisani
I consiglieri della zona pisana in realtà avevano seguito a lungo le fasi dei soccorsi, durante la notte e in mattinata. Abbiamo sentito in diretta nelle nostre edizioni straordinarie, tra gli altri, Irene Galletti e Antonio Mazzeo.









