Catturato pericoloso latitante sloveno. Scappava in Sardegna

lIVORNO - Nuova operazione contro il traffico internazionale di droga, la Polizia di Frontiera Marittima: ha rintracciato e arrestato un pericoloso latitante sloveno di 53 anni. Stava per imbarcarsi dal porto di Livorno su una nave diretta in Sardegna.

E’ accaduto sabato 29 settembre, quando, nell’ambito dei controlli che erano stati predisposti con le nuove disposizioni del Questore di Livorno e del Dirigente della Polizia di Frontiera di Bologna, gli agenti hanno fermato Marco Osel. Se ne è avuta notizia solo in queste ore, ne parliamo nei nostri telegiornali del 1° ottobre.

L’uomo è stato individuato sulla base di una segnalazione emessa da parte dell’Ufficio Interpol serbo al nostro Interpol nazionale – si legge in una nota ufficiale - per la quale venivano predisposte specifiche misure di attenzione ai varchi doganali ed agli imbarchi .

Prosegue la nota: “Dopo essere stato fermato unitamente ad altri connazionali, che viaggiavano con lui e che risultavano estranei alle vicende giudiziarie del predetto, lo stesso cercava di sottrarsi alle verifiche di polizia attuate nell’immediato, contestando con documentazione fittizia quanto rilevato a suo carico” .

A quel punto è scattato il controllo incrociato dei dati con la sala situazioni della Direzione Centrale della Polizia Criminale di Roma ed è stato accertato che lo sloveno Osel aveva ricevuto un provvedimento di cattura a livello internazionale per un fatto compiuto nel 1996 quando venne arrestato alla frontiera di Gradina – Dimitrovgrad (Serbia) con 190 kg di eroina riposti in 288 imballaggi diversi.

Si apprendeva anche che dopo l’arresto effettuato dalla polizia serba, era evaso dalle carceri serbe di Sremska Mitrovica il 3 dicembre 2001, con altri detenuti, con i quali era riuscito a scappare scavando un tunnel sotterraneo di 24 metri per portarsi all’esterno della struttura carceraria fuggendo all’estero.

sequestrati 80 kg stupefacenti grazie anche ad unità cinofileimmagine di archivio

L'importanza di Livorno nelle rotte illegali del traffico di droga era stata evidenziata anche dal recente rapporto sulla sicurezza, presentato nei giorni scorsi dalla Regione Toscana

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