Rubavano nelle case (con le persone dentro). Presi dai carabinieri

LIVORNO - Due ladri ventiquettrenni, di nazionalità albanese, sono stati inseguiti e arrestati dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Livorno, nella zona di via del Fagiano, nei pressi dell'incrocio con via Manasse.

L'operazione è scattata merceoledì 17 ottobre, intorno alle 21.30. I due, molto agili e prestanti - dicono i carabinieri - erano riusciti a forzare l'ingresso di due abitazioni e a rubare all'interno, mentre i proprietari erano all'interno. In entrambi i casi però non si sono accorti di nulla.

Appena compiuto l'ultimo furto, però, sono stati intercettati dai carabinieri, che stavano effettuando dei controlli nella zona. I due stavano addirittura cercando di penetrare nel recinto della caserma "Pisacane".

ladri a Livorno, la refurtiva

parte della refurtiva dei ladri recuperata dai carabinieri

Durante la fuga, che però non è riuscita, hanno lasciato parte della refurtiva che è stata prontamente recupearata dai militari. Ora naturalmente potrà essere restituita ai legittimi proprietari.

Nell'incontro con i giornalisti di oggi venerdì 19 ottobre (sul quale c'è un ampio servizio nel telegiornale di Telegranducato) è stato fatto appello a chi ha subito furti in questo periodo di verificare se c'è qualcosa di suo: ci sono monili, orologi, bracciali. E tutto è di grande valore, si parla di migliaia di euro.

I carabinieri ringraziano anche quei cittadini che hanno dato una mano concreta per l'arresto dei malviventi. Li hanno seguiti da finestre e balconi, hanno segnalato tutti i loro veloci spostamenti nelle strade vicine.

"E'l'atteggiamento giusto - dice il tenente colonnello Saccà del Nucleo Radiomobile di Livorno - in questo modo, con la collaborazione di tutti, possiamo intervenire con più prontezza e precisione".

Poi ai microfoni di Telegranducato aggiunge: "La nostra vigilanza, anche contro questi reati così odiosi, è massima, in tutto il territorio".

I due malviventi non erano armati, avevano con sè solo attrezzi da scasso, ma c'è stato comunque il pericolo di conseguenze peggiori nel caso che gli inquilini degli appartamenti li avessero scoperti in flagranza.

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