Anziani in “piazza” per il distretto

LIVORNO – Anziani in “piazza” per protesta nei confronti delle autorità competenti ancora ferme con i lavori di ristrutturazione della sede USL di Via del Mare.

Davanti all’ingresso del complesso ambulatoriale dell’Ardenza, gli anziani che risiedono nei dintorni si sono radunati per argomentare i motivi delle loro proteste.

Anziani protestano in Via del Mare

Nel resoconto, da noi riportato nei nostri notiziari delle 14:30, in quelli a seguire come anche in diretta su Live Tv  abbiamo raccolto alcune voci.

Comincia tutto con la necessità di avviare lavori di ristrutturazione dei quali il complesso sanitario aveva assoluto bisogno.

Sulla cancellata di accesso è ancora affisso un cartello di avviso ora sbiadito dal logoramento del tempo ed emesso dalla direzione sanitaria di Livorno.

Avvisava l’utenza che il Poliambulatorio avrebbe fornito i suoi servizi per l’ultima volta alla fine di giugno.

Da luglio il complesso sarebbe stato messo in “sicurezza” per poi partire con i lavori indicati per il loro avvio ai primi di settembre, terminata l’estate.

Gli anziani del circondario venivano pertanto invitati ad avere pazienza per il periodo estivo e i tempi necessari a completar ei lavori.

Passata l’estate e giunto settembre, l’immobilità delle azioni è divenuta fonte di apprensione.

Dopo settembre, ottobre e il mese di novembre sta già finendo la sua prima settimana.

La voce delle persone convenute al presidio, tutti anziani del quartiere, hanno raccontato il loro disagio che evidenzia una problematica che non è solo locale.

A Livorno un abitante su tre ha oltrepassato i 65 anni e il trend indicato dalle stime di statistica demografica indica che nei prossimi 20 anni si raggiungerà la quota del 40%.

C’è difficoltà a poter effettuare spostamenti per raggiungere luoghi di cura “supplenti” del presidio centrale per carenza di linee di trasporto pubblico locale o combinazioni di impiego delle stesse per cui occorre spesso un doppio cambio di mezzi.

Anziani

La città in se presenta una serie di “assenze”, Casa della Salute compresa, che si fa di anno in anno sempre più evidente.

La protesta ha voluto essere solo un vivace stimolo a vedere al più presto i ponteggi introno all’edificio e la garanzia che i tempi indicati per la rimessa in attività del plesso siano rispettati.

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