LARDERELLO (PI) - Ira di Enrico Rossi contro il governo: "l'esecutivo - ha detto - sferra un altro duro attacco alla Toscana, mobilitiamoci".
Stavolta la polemica è sulla geotermia che da sola copre il 30% del fabbisogno dell'intera regione; le ultime decisioni del governo potrebbero mettere a rischio l'intero settore, che dà lavoro a 1800 persone, prevalentemente nel distretto di Larderello.
E proprio qui, a Larderello, oggi 9 novembre, si è svolta un'infuocata assemblea, a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (lo vediamo nella foto insieme anche al sindaco di Pomarance Loris Martignoni, all'assessore Federica Fratoni, ai consiglieri regionali Andrea Pieroni e Alessandra Nardini.

Il tavolo dei relatori all'assemblea di Larderello
Due ampi servizi sono nel nostro telegiornale delle 20.30, e lì Rossi spiega le sue ragioni. Parla di un "governo di deindustrializzatori", chiede che siano ascoltate le istanze della Toscana, che con una propria legge ha ridotto l'emissione di polveri del 98% e favorisce l'utilizzo naturale, senza ulteriori perforazioni, dell'energia geotermica.
"Il premier Conte è toscano - commenta ancora il presidente - e allora venga qui ad incontrare questa gente". Poi mostra il foglio da dove sono spariti gli incentivi e provocatoriamente chiede che "una manina li rimetta al più presto".
"Finora non ci hanno neppure chiamati - rileva Rossi senza nascondere la sua ira contro questo provvedimento - e allora con chi hanno parlato prima di prendere una decisione così grave per queste aree?"
Evidenti anche le preoccupazioni del sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, che evidenzia le difficoltà che questo territorio potrebbe avere senza la ricchezza del sottosuolo. Del resto, gli stessi sindacati un paio di giorni fa avevano spiegato i rischi della dismissione o comunque del ridimensionamento di questo comparto.
Dal governo non arriva per ora una risposta diretta, ma si fa capire che la questione sarà affrontata in un altro decreto. Rassicurazione che tuttavia non tranquillizza la Toscana, perchè l'energia geotermica convenzionale sarebbe ancora esclusa.

in Toscana la geotermia copre il 30% del fabbisogno di energia









