Vento contro la violenza di genere

LIVORNO - Vento tra le dita è il titolo tematico dello spettacolo andato in scena al Teatro Goldoni come contributo del Rotary Club al mese contro la violenza di genere.

Vento tra le dita Manifesto

Vento tra le dita è stato uno spettacolo di beneficenza contro la violenza sulle donne ispirato dall'omonimo romanzo di Vanessa Turinelli.

Il ricavato della serata permetterà di incrementare i progetti di service promossi dal Rotary per il corso dell'annata rotariana.

In occasione della serata, infatti, è stato devoluto un contributo alla Associazione Ippogrifo che, unitamente ad altre istituzioni cittadine fa parte della "Rete Antiviolenza Città di Livorno".

saluti serata vento tra le dita

Granducato era presente per realizzare uno speciale che andrà in onda prossimamente mentre un sunto della serata è visibile nei nostri notiziari da domani 11 novembre alle 14:30 e a seguire negli altri notiziari come anche in diretta su Live TV.

Alla realizzazione dello spettacolo la regia di Paola Martelli e la presenza di bravi cantanti-attori quali Carolina Longone, Marco Mazzi, Filippo Sassano, Greta Candura.

La Scuola di Danza Dea, L'Eimos centro Formazione Danza, Kokoro Performance Studio, Laboratorio Danza e Movimento e ST Danza Centro Formazione, hanno contribuito a rendere a pieno lo spettacolo e a imprimere dinamicità alle scene per dare sostegno al titolo, Vento tra le dita, appunto.

Una storia che nasce e si sviluppa all'interno di una scuola di danza e che vede la nascita di una relazione e quindi la contesa tra due uomini per una donna la quale è legata ad uno dei due per maggiore conoscenza  perché con lui è cresciuta in amicizia sin da piccola e col passare del tempo ha raggiunto livelli sempre più alti fino alla separazione dovuta a scelte di vita diverse.

pubblico al teatro Goldoni

La storia però esce dall'ambito della danza, assume toni inquietanti perché il mondo si è fatto adulto e aspetti come il terrorismo e la tratta delle bianche si insinua portando all'ingresso di altri soggetti che si pongono alla ricerca delle persone rapite per essere vendute.

L'intricata vicenda assume anche aspetti di fede e confronto perché i due protagonisti principali, Viola e Samir, abbracciano fedi diverse e sono queste anche a complicare determinate decisioni che portano allo scontro, al confronto, alla contesa.

Finale a sorpresa e invito a riflettere tra ciò che dispone il cuore e gli egoismi dettati da sistemi di cultura che impediscono di vedere in ciascun essere umano un individuo a pieno diritto e non una proprietà personale.

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