LIVORNO - ERP, sabato incontro a Livorno con Mdp. Casa e politiche abitative, quale futuro per la Toscana e per il Paese. Se ne parla sabato 24 novembre, dalle ore 14.30 a Livorno, presso il Centro Civico della Circoscrizione 1, Piazza Saragat n° 1 all’incontro “Il ruolo sociale dell’edilizia residenziale pubblica”, organizzato dal gruppo Articolo Uno Mdp in Regione in collaborazione con Articolo Uno Mdp Livorno.
L’iniziativa è suddivisa in due sessioni. Alla prima, quella delle 14.30 parteciperanno: Marco Chimenti e Bruno Picchi di Art. Uno Mdp Livorno; Davide Innocenti, segretario Sunia Pt; Massimo Colombo; Fondazione Giovanni Michelucci onlus; Donatella Golini, assessore alla casa del Comune di Sesto Fiorentino. Alla seconda, in programma dalle 14.30 prenderanno parte: Serena Spinelli, capogruppo Art. Uno Mdp in Consiglio regionale e coordinatrice Art. Uno Mdp Toscana; Paolo Berdini, Osservatorio Territorio e aree urbane Fillea Cgil; Gianni Di Cesare, resp. Politiche Sviluppo Cgil; Stefano Fassina, deputato Liberi e Uguali e firmatario della proposta di legge del gruppo parlamentare per riattivare le politiche pubbliche per l’edilizia residenziale.
“Il diritto alla casa e l’accesso all’edilizia residenziale pubblica sono due temi che oggi più che mai hanno bisogno di grande manutenzione e di un interventi strutturali definiti – dichiara Serena Spinelli – Sulla casa, come su altri temi, pensiamo all’immigrazione, negli ultimi anni i Governi nazionali hanno agito sull’onda dell’emergenza. È necessario tornare a progettare politiche abitative in grado di intervenire su quelle sacche di marginalità sempre più diffuse non solo nelle periferie delle grandi città.
Il convegno di sabato a Livorno sarà l’occasione per conoscere e approfondire la proposta di legge presentata dal gruppo LeU alla Camera con la quale si chiede di investire sull’Erp attraverso il riutilizzo delle strutture esistenti, il consumo zero del territorio. Quella dell’accesso all’Edilizia residenziale pubblica è una materia su cui in Regione Toscana si rischia di intervenire barattando il criterio dell’appartenenza territoriale, la cosiddetta toscanità, con il valore sociale della casa, su cui le nostre istituzioni hanno sempre posto grande attenzione – conclude Spinelli - Il mio auspicio è quello di poter aprire una discussione che metta al centro i bisogni dei cittadini, senza fare differenze tra situazioni di serie A o di serie B incomprensibilmente determinate dalla nazionalità delle persone, che punti sulla ristrutturazione degli immobili pubblici e privati esistenti, su un sostegno alla morosità incolpevole e su un contributo affitti più incisivi. Solo così potremo combattere la marginalità, altrimenti corriamo il serio rischio di aumentarla e di inasprire un conflitto sociale che non migliorerà le condizioni di vita a nessuno”.










