Porto in fiamme, prove di esercitazione

LIVORNO- Disastro o più più incidenti in Porto con il coinvolgimento di tutta la sua area industriale.

Scattano gli interventi di emergenza nella simulazione indetta dalla Prefettura.

Porto esercitazione Prefettura

Una giornata dedicata ad una esercitazione di protezione civile voluta dalla Prefettura.

Nei giorni scorsi il Prefetto, Gianfranco Tomao, ha riunito al Palazzo del Governo tutti i soggetti interessati all’evento.

Vigili del Fuoco, Comuni di Livorno e Collesalvetti, Forze dell’Ordine, regione Toscana, Provincia di Livorno, Capitaneria di Porto, Azienda USL Toscana Nord-Ovest, Croce Rossa Italiana, ARPAT, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Presidio Territoriale RFI e industrie coinvolte.

La giornata ha preso il via con la composizione del Quartier Generale in Prefettura e la verifica dei tempi di intervento fase per fase.

La prima simulazione con il coinvolgimento della Raffineria Eni di Stagno.

Gianfranco Tomao Prefetto Livorno

A seguire lo stabilimento Costiero Gas e il coinvoglimento degli stabilimenti limitrofi della zona porto:

Costieri D’Alesio, Neri Depositi Costieri, Masol Continental.

Infine il terzo allarme rivolto al Deposito Costieri del Tirreno con il coinvolgimento degli altri stabilimenti limitrofi della zona dello scolmatore.

Nei nostri servizi delle 14:30 in quelli a seguire come anche in diretta su Live TV i propositi espressi dallo stesso Prefetto sulla esercitazione.

I vari piani di verifica hanno avuto le loro indicazioni partendo da una situazione di fatto e misurando gli interventi previsti.

Comunicazioni che giungono al Quartier Generale della Prefettura e che vengono diramati a seconda della competenza specifica la quale si relaziona con gli altri presenti.

Ad ogni step una risposta, una reazione, una visione di insieme ed una serie di ulteriori azioni da compiere in direzione di obiettivi prefissati.

Da evidenziare che recentemente i piani di emergenza esterna degli stabilimenti a rischio hanno avuto un adeguamento di regolamentazione che richiede comunque una verifica effettiva di funzionalità.

Di fatto l’esercitazioneè finalizzata a migliorare e affinare le procedure previste dai piani previsit.

Nel comune interesse alla sicurezza ma soprattutto alla salvaguardia della cittadinanza come anche di tutto il personale che lavora nel settore porto.

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