PISA - Sono durate sei mesi le indagini che hanno portato all’arresto degli spacciatori a Pisa. L’inchiesta guidata dal questore Paolo Rossi ha portato a chiudere le manette ai polsi a decine di persone, per lo più immigrati. Diversi i capi d’imputazione tra cui soprattutto detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. E’ stata anche disposta la chiusura per due settimane del Punto Snai di viale Gramsci che proprio nei giorni scorsi aveva ufficializzato con il Comune l’apertura di uno spazio per un presidio fisso della polizia municipale.
retata spacciatori Pisa
IN Galleria Gramsci, ma non solo, circolava cocaina, marijuana e hashish. Nei giorni scorsi dopo lunghe attività di investigazione della Squadra Mobile di Pisa, fatta di pedinamenti, appostamenti, osservazioni mirate su scambi e passaggi di sostanze tra pusher e acquirenti, arrivano i primi frutti. L’operazione è stata commentata nelle scorse ore nei locali della Procura dallo stesso Procuratore capo, Alessandro Crini.
Polizia in Galleria Gramsci a Pisa
Tra i provvedimenti eseguiti dalla polizia anche la chiusura di un’attività commerciale considerata un luogo di incontro in cui agevolare lo spaccio. Un punto di appoggio dove pusher e clienti potevano vedersi senza temere le periodiche retate di strada delle forze dell’ordine. Arresti e sequestri che hanno permesso di smantellare la criminalità in quell’area. Non c’era un vero e proprio gruppo egemone, quindi, nessuna contestazione di associazione a delinquere. Sicuramente una grande retata che ripete quella effettuata appena un anno fa e che portò a 26 arresti.









