Fabbrica del Futuro, nuova fase a Scapigliato

ROSIGNANO – La Rea Impianti di Scapigliato sempre più vicina alla “Fabbrica del futuro”.

Lo annuncia ufficialmente l’Amministratore Unico Alessandro Giari in conferenza stampa.

Fabbrica del futuro

Nel merito abbiamo realizzato un servizio che potete seguire nei nostri notiziari come anche in diretta su Live Tv.

Un argomento non facile quello delle politiche legate allo smaltimento, trattamento e trasformazione dei rifiuti.

La Rea impianti da tempo ha avanzato un progetto complesso che ha richiesto dei mesi, dal febbraio 2017, per ottenere questo passo importante ottenuto nelle ultime ore.

Alessandro Giari

Un periodo lungo certo, che si allinea con la continua evoluzione delle politiche inerenti al mondo dei rifiuti.

Nell’ultima conferenza dei servizi svoltasi in Regione, La Fabbrica del futuro progettata da Rea Impianti, ha ottenuto due importanti conferme.

La VIA e l’AIA, cioè la Valutazione di Impatto Ambientale l' Autorizzazione Integrata Ambientale.

Un ulteriore sigillo di conferma è atteso a breve ma la parte prioritaria è compiuta.

Rea ricevimento rifiuti

L'area della discarica sarà ampliata, ma ciò servirà alla realizzazione di quegli impianti che faranno parte della "fabbrica del futuro".

Cominciando con l’attuazione del Biodigestore Anaerobico.

Questo permetterà alla REA di ricevere l’umido raccolto mediante la raccolta differenziata e realizzare diverse produzioni:

Compost per l’economia primaria, Anidride Carbonica per linee industriali interessate al suo impiego, Energia e Metano.

Altri percorsi del progetto Fabbrica sono in procinto di essere attuati ma in questo caso si tratta di fasi di  trasformazione .

Trasformazione che è quella fase intermedia che permette al cosiddetto “rifiuto” di essere reintrodotto sul mercato come "materiale".

L’Economia Circolare di fatto è un processo a catena multiforme che si suddivide in fasi.

La fase iniziale è legata alla cultura del singolo cittadino che opera correttamente la raccolta differenziata.

Questa separazione permette il processo di trasformazione.

La trasformazione permette di produrre un risultato che può essere immediato nel suo reimpiego o divenire "materiale".

Il materiale in questione avrebbe destinazione in altro ciclo di trasformazione che lo reimmetterebbe in impiego come è nella filosofia della economia circolare.

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