Il 17 gennaio la benedizione degli animali domestici

LIVORNO – Giovedì 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate, ci sarà un vero e proprio ‘Villaggio della Salute’ degli animali domestici. Sarà allestito nel piazzale di fronte alla chiesa di Santa Caterina, nel quartiere della Venezia. E alle 11 il parroco, don Michele Esposto, benedirà tutti i nostri amici a quattro zampe. All’iniziativa collaborano i medici veterinari della provincia di Livorno.

Insieme ai vetrinari

La manifestazione si chiama ‘CuriAmoLI’, e il titolo gioca sulle parole ‘amore’, ‘cura’ e ‘Livorno’. Nell’intervista al telegiornale di Telegranducato di oggi 11 gennaio, il rappresentante dell’Ordine dei Veterinari spiega che l’attenzione sarà focalizzata in particolare sul diabete di cani e gatti ma che non sarà limitata a quella malattia. Non solo: si dimostrerà come gli animali possono in realtà individuare le patologie umane e possono accompagnare uomini e donne nelle loro cure.
In prima linea, nel 'Villaggio della Salute’ degli animali, ci saranno anche decine di volontari di tante associazioni diverse. La benedizione degli animali sarà ripetuta anche durante la messa del pomeriggio, alle 19, che si svolgerà all’interno della chiesa di Santa Caterina, nella parte libera da transenne.

Chi era Antonio abate

Antonio abate è uno dei più grandi e conosciuti eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, in Egitto, intorno al 250, a vent'anni lasciò ogni cosa per vivere in solitudine per più di 80 anni. Morì a più di cent’anni e mentre era in vita già accorrevano da lui, attratti dalla sua fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l'Oriente. Si narra che lo fecero anche Costantino e i suoi figli. La sua vicenda è raccontata da un discepolo, sant'Atanasio. La tradizione lo considera il protettore degli animali domestici e viene raffigurato spesso accanto ad un maiale. Secondo una leggenda che ha origini in Veneto, la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono addirittura la facoltà di parlare.

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