‘Un premio in memoria di Paola Nappi’. Folla ai funerali della giornalista livornese

LIVORNO – Tantissime persone nella chiesa di Santa Lucia ad Antignano hanno voluto dare l’ultimo saluto alla giornalista Paola Nappi, morta mercoledì scorsa dopo una lunga malattia.

Chiesa gremita ad Antignano per i funerali di Paola Nappi

chiesa gremita ad Antignano per i funerali di Paola Nappi

Nel 2012, mentre realizzava i suoi servizi all’isola del Giglio in seguito alla tragedia della Concordia, fu colpita da un grave aneurisma. Prima ha lottato tra la vita e la morte, poi ha dovuto affrontare le conseguenze di quel terribile malore. Per testimoniare il loro affetto e il loro dolore sono arrivati anche molti giornalisti: c’erano i colleghi della Rai di Firenze e altri che ha conosciuto durante il suo lavoro di 14 anni a Roma, sempre nella Rai.

Funerali di Paola Nappi

 

Le parole di don Paolo Razzauti

La messa è stata celebrata dal parroco di Santa Lucia, don Paolo Razzauti. Nell’omelia ha ricordato le grandi doti umane di Paola, che conosceva fin dai tempi del liceo. Si è rivolto ai suoi familiari e a chi oggi piange per la sua scomparsa: “Non bisogna farsi prendere dall’angoscia, Paola ha lasciato un segno a tutti noi”.

Ha evidenziato le sue doti: aveva speranza, aveva la forza di combattere sempre, e a sua volta infondeva a tutti molta speranza. In questi ultimi anni, quando il fisico era provato dalla sofferenza, aveva accentuato quella sua grande e preziosa caratteristica di "essere attenta agli altri". Don Razzauti ha fatto riferimento ad una sua bella foto che lei stessa aveva postato su Facebook, sul mare con i capelli al vento. Ecco – ha detto il parroco – “ora la immagino così, in viaggio in cielo con i capelli al vento”.

Erano presenti molti colleghi di Paola Nappi

Erano presenti molti colleghi di Paola Nappi

Un premio per ricordarla

Alla fine della celebrazione ci sono state altre testimonianze, che hanno commosso i presenti. Sono intervenute due ex colleghe della Rai. Silvia Vaccarezza, del Tg2, l’ha ricordata come “una grande giornalista, curiosa, attenta”. Non si era rassegnata neppure dopo quello che le era capitato, come descriveva molto bene nel suo libro “Il bicchiere mezzo pieno”. E ha chiesto che la Rai adesso istituisca un premio, una borsa di studio dedicata a lei e da destinare ad un giovane giornalista

Funerali di Paola Nappi

Guido Torlai, attuale capo servizio della Tgr Rai di Firenze, ha portato i saluti dei vertici dell’azienda e ha a sua volta evidenziato, di Paola, l’entusiasmo e la passione.
Ha preso la parola anche il padre, Roberto, giornalista di lungo corso, che ha raccontato alla fine degli anni Ottanta di aver saputo quasi per caso (da un giornalista di un’altra testata) che Paola voleva seguire le sue orme.
Alla famiglia di Paola, ai genitori, al marito, ai due giovani figli giungano ancora le condoglianza di tutta Telegranducato.

Funerali di Paola Nappi

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