Tajani a Lucca rilancia Forza Italia, ma vacilla (in Toscana) l’alleanza con la Lega

LUCCA – Antonio Tajani inaugura la nuova sede provinciale di Forza Italia. “Non esisteva più dal 2015 – dice il coordinatore provinciale Maurizio Marchetti – qui a San Concordio (vicino al supermercato Esselunga, ndr) sarà un punto di riferimento per tutti”.

E’ questa la prima tappa della domenica tutta toscana del presidente del parlamento Europeo e numero due degli azzurri.
Quando arriva parla subito del reddito di cittadinanza (”una incongruenza, neppure in Svizzera si danno i soldi a chi è sul divano”), della recessione che ormai è cominciata (“segnale grave e preoccupante, bisogna fare ripartire gli investimenti”) e dei migranti (“in Italia c’è più allarme per la mancanza di lavoro”).

Il difficile rapporto con la Lega

Parole che sembrano approfondire il solco con la Lega di Salvini. Ma poi, quando si concede al telegiornale di Telegranducato, è molto più conciliante con gli alleati di una volta. “Governiamo insieme Regioni e Comuni e l’unità porta i suoi frutti ovunque”. E’ come un mantra, “uniti si vince”, ripete ad ogni passaggio.

Eppure qualche scricchiolio, almeno in Toscana, è evidente. Lo rivelano le incertezze e le tensioni sul nome da contrapporre a Nardella per il Comune di Firenze. E l’effetto potrebbe riflettersi a catena anche nelle altre città dove si vota.

Antonio Tajani intervistato da Telegranducato

Antonio Tajani intervistato da Telegranducato

Immigrazione: serve piano europeo da 50 mld

Chiediamo al presidente Tajani se le politiche per i migranti possono dividere ancora di più Forza Italia dalla Lega. Per prima cosa esprime “dolore per l’ultima tragedia” e aggiunge che “non vogliamo più vedere morti in mare”. Poi rilancia un progetto che forse potrebbe mettere d’accordo tutti, in futuro. “Il problema si risolve solo in Africa. Serve un piano da 50 miliardi dell’Unione Europea. Occorre stabilizzare la Libia, combattere il terrorismo e i trafficanti di uomini e di droga”.

Gli chiediamo infine un giudizio sull’iniziativa “europeista” dell’ex ministro Calenda. E qui, al di là dei distinguo comprensibili rispetto al centrosinistra, emerge tutta la verve pro Europa del presidente Tajani. Che, sempre nella nostra intervista, contrappone esplicitamente all’atteggiamento dei “sovranisti”.

Anche a Carrara e Viareggio

Il presidente, che era accompagnato dai coordinatori provinciale e regionale Marchetti e Mugnai e dai parlamentari Barachini, Berardi, Bergamini, Mallegni, Masini, ha proseguito poi il suo viaggio a Carrara (nelle cave) e a Viareggio.

Proprio a Carrara ha incontrato gli operatori del settore lapideo (imprenditori e addetti) e ha pranzato con loro. Hanno parlato della situazione che si era creata con la nuova legge regionale, hanno rivendicato l’importanza dell’attività di estrazione del marmo. “E’ un’industria ricca e che dà occupazione”.

Servizi sono in onda nei telegiornali di Telegranducato del 20 e 21 gennaio.

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