Al posto della Moschea un parcheggio? La Comunità Islamica ricorre la Tar

PISA - Al posto della Moschea un parcheggio? La Comunità Islamica si ribella e ricorre la Tar. Un’amministrazione comunale completamene chiusa rispetto alle esigenze di un’intera comunità. E’ quanto lamenta a Pisa il presidente dell’Associazione Culturale Islamica Khalil Mohammad. Il problema è al centro del dibattito cittadino da tempo. Il tema è stato al centro anche della discussione in occasione della campagna elettorale per le amministrative in città. La costruzione di una moschea. La comunità ha acquistato i terreni da tempo nell’area del quartiere di Porta a Lucca. E’ limitrofa al Centro Sportivo Universitario. IL progetto era stato via via concordato con la vecchia giunta ed ora attendeva il via dalla nuova. La comunità Islamica aveva anche chiesto degli incontri con i vertici del Comune per chiarire o modificare il progetto. Di incontri invece ne sono stati  concessi pochi, a sentire il presidente Kalil, soltanto uno ad agosto. Nel frattempo invece è arrivata la lettera del Comune di Pisa che avvisa della necessità che ha l’amministrazione a realizzare proprio lì un parcheggio e un’area Verde. E i terreni acquistati? Potrebbero essere sottoposti ad esproprio. Ovviamente la comunità non ci sta e pensa già alle mosse da fare nel caso la variante urbanistica comunale venisse adottata e poi approvata.

 

Comunità Islamica indice Conferenza sulla Moschea

Comunità Islamica indice Conferenza sulla Moschea

"L'associazione Culturale Islamica ha impugnato davanti al TAR Toscana le delibere di indirizzo della giunta comunale - ha detto il presidente Khalil nell'apposita conferenza stampa indetta per fare il punto della situazione - e il relativo atto di avvio del procedimento finalizzati a modificare il regolamento urbanistico nella parte in cui prevede la possibilità di realizzare un edificio di culto nell'area di proprietà della stessa associazione nella zona di Porta a Lucca. La variante che la giunta intende adottare, infatti, ha il chiaro e unico scopo - ha spiegato meglio Khalil - di impedire la realizzazione della Moschea, quando la Comunità Islamica ha da tempo acquistato il terreno e presentato l'istanza per il rilascio del permesso di costruire per realizzare l'edificio di culto.

un momento della Conferenza sulla Moschea

un momento della Conferenza sulla Moschea

Non vi sono - ha aggiunto il presidente - esigenze di carattere urbanistico per adottare la variante, nè tantomeno questa può essere giustificata ad quanto riportato al Comune negli atti impugnati. Solo per fare un esempio, la giunta riferisce che nell'area dove è prevista la Moschea è necessario realizzare spazi e aree di sosta, quando nel terreno di fronte il regolamento già prevede più di 9000 mq di verde pubblico e 22000 mq utilizzabili per realizzare nuovi parcheggi. E' chiaro - ha concluso - Khalil - che l'associazione tutelerà il diritto a edificare la Moschea in ogni sede giudiziaria, nell'interesse religioso, culturale ed economico dei suoi associati, contro ogni atto che sembra ispirato dal solo desiderio di contrastare libertà fondamentali riconosciute dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Telegranducato ha realizzato un servizio sull'argomento inserito nel nostro Telegiornale e visibile sulla nostra Live Tv.

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