A margine della sua lunga intervista per la nostra trasmissione "Il Personaggio" (in onda venerdì 15 febbraio alle 21.35, sabato alle 13.30 e domenica alle 19), gli studenti del Liceo Classico di Livorno Chiara Liuzzo e Stefano Vuoto hanno incontrato Giuseppe Meucci, giornalista e scrittore.

gli studenti nella nostra redazione dopo l'incontro con Giuseppe Meucci
Articolo di Chiara Liuzzo e Stefano Vuoto (studenti del Liceo Niccolini-Guerrazzi di Livorno, impegnati nel progetto di alternanza "scuola-lavoro")
Tanta passione: ecco l’ingrediente segreto per fare il giornalista. E' anche la dote che, secondo Giuseppe Meucci, firma de “La Nazione”, del “Corriere della Sera” e cronista degli eventi di Pisa per più di mezzo secolo, devono avere gli aspiranti giornalisti. Certo sono fondamentali anche altre competenze. Una laurea in Storia, in Scienze politiche o in Lettere, magari con una specializzazione in Comunicazione, ha sicuramente la sua importanza.
Fra le altre cose, Giuseppe Meucci si è occupato del caso Lavorini a fine anni ’60 e dunque di giornalismo d’inchiesta, una branca del giornalismo che negli anni è cambiata molto, esponendo i cronisti a rischi sempre maggiori.
Lo dimostra il fatto che molti di loro sono accompagnati da una scorta, cosa che, racconta Meucci, avveniva più raramente in passato.
Il giornalismo su carta al giorno d’oggi dovrebbe concentrarsi, secondo lui, sull’approfondimento e sul commento degli eventi.
A differenza del passato, infatti, le notizie in sé sono reperibili su piattaforme digitali in maniera gratuita. Di conseguenza, una dote del giornalista moderno deve essere quella di comprendere l’evoluzione del mondo stesso del giornalismo.

Giuseppe Meucci









