LIVORNO – RdC o Reddito di Cittadinanza, scatta il primo giorno di consegna della domanda di ottenimento.
Alle Poste o presso gli uffici CAAF non si registrano code particolari.
Forse nelle grandi città, a Livorno il criterio organizzativo è dal 15 gennaio che se ne studia il miglior criterio organizzativo.

Una distribuzione dei giorni, fino al 31 marzo, lo ricordiamo, in ordine alfabetico.
Resta poi la possibilità di operare via Internet evitando qualsiasi preoccupazione di coda o di attesa per "lettera".
Intanto arriva una rettifica, positiva, per il RdC.
Lo conferma l’Ente primario erogatore per conto dello Stato, l’INPS.
La carta "gialla" sarà già funzionale dalla seconda metà di aprile.
Nei nostri servizi entriamo nel merito di alcune specifiche delle numerose regole richieste per poter avere diritto al RdC.
Potete seguirli sui nostri notiziari e in contemporanea nella diretta su Live Tv.
Su un dettaglio particolare, spesso non compreso o by passato nella attenzione generale, ci siamo soffermati.
La card del RdC non è “individuale” ma al momento in cui viene accolta e si rientra nel conteggio degli aventi diritto, diviene un “patto familiare”.

Questo vuol dire che nel corso dei 18 mesi di validità della Card, i soggetti componenti della famiglia, qualsiasi, possono essere contatatti per l’indicazione di un lavoro loro trovato.
L’impegno del secondo step infatti è proprio questo, creare un vincolo tra Stato e Cittadino collegato con la ricerca del lavoro.
Può coinvolgere qualsiasi componente della famiglia che rientra nei parametri di Inoccupazione.
Quindi il “patto” coinvolge tutto il nucleo e tirarsi indietro genera per conseguenza, passati i limiti di opzione consentiti, la cancellazione degli aventi diritto.
Da questo giorno quindi, scatta la macchina burocratica per questo nuovo strumento di welfare.
Secondo gli ultimi indicatori ISTAT, sarebbero potenzialmente coinvolte 1,3 milioni di famiglie.
Corrisponderebbe a 2,7 milioni di persone che riceverebbero in media 5000 euro l’anno di sostegno.









