A Pontedera il raduno dell’Associazione della Polizia, Vullo e Loi testimoni contro le mafie

PONTEDERA - Ha quasi le lacrime agli occhi l’agente Antonino Vullo, sopravvissuto alla strage di via D’Amelio a Palermo, nella quale morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque membri della sua scorta.

Anche Vullo questa domenica era a Pontedera, per il raduno interregionale dell’Associazione della Polizia di Stato. Quando lo abbiamo intervistato e gli abbiamo chiesto se davvero in quella circostanza qualcuno ha tradito lo Stato, ha detto che ormai ne è convinto anche lui.

Antonino Vullo mentre parla sul palco

Antonino Vullo mentre parla sul palco

Adesso è diventato un testimone della legalità, e gira l’Italia per portare il suo messaggio. “Vorrei capire com’è stato possibile in quella domenica dell’estate del 1992 abbandonare il giudice al suo destino”.

Oltre a Vullo, era presente la sorella di un’altra vittima di quella orrenda carneficina. A Pontedera infatti c’era Claudia Loi. La sorella Emanuela è stata la prima donna di scorta uccisa in un attentato.

polizia_vullo_pontedera

la foto di gruppo al termine del raduno di Pontedera. Presenti anche Vullo e Loi

Le parole dei due testimoni hanno caratterizzato la conclusione di questo incontro, che la sezione di Pontedera dell’Associazione della Polizia di Stato è riuscita ad organizzare molto bene. E’ una delle sezioni più giovani in Italia, è nata nel 2014, ma già si è fatta notare per tante iniziative.
E’ guidata da Calogero Pace (presidente) e intitolata all’assistente capo Agostino Catalano, che era proprio il capo scorta del giudice Paolo Borsellino. La sezione, si legge sul suo sito, ha già 253 associati, fra cui molti simpatizzanti e sostenitori. Opera anche nella protezione civile, e sta costituendo un gruppo cinofilo per le emergenze in tutto il Paese.
“Una manifestazione che ci riempie di orgoglio – ha detto il sindaco Simone Millozzi – e che testimonia ancora una volta l’impegno di Pontedera contro le mafie e l’illegalità”. Con lui, sul palco, c’erano molti altri sindaci e assessori della Valdera.

Agli eventi di questo raduno ha partecipato anche il Questore di Pisa Paolo Rossi. Il corteo ha visto impegnati duecento associati. C’era anche una ‘volante’ d’epoca, quando ancora il numero telefonico della polizia era diverso da città a città (il 113 fu introdotto cinquant’anni fa).
Ampi servizi sono in onda, anche in streaming nei nostri telegiornali di domenica 19 marzo.

polizia_vullo_raduno

Condividi questo articolo

Pubblicità