Italia buon compleanno e auguri per il tuo 158° anniversario che ricorre in questa data del 17 marzo 1861.
In pratica si celebra il primo insediamento del nuovo parlamento dell’Italia di allora, monarchia costituzionale sottoposta allo Statuto Albertino.
Per la prima volta, quel giorno, seduti sugli scranni della camera dei deputati del palazzo del parlamento di Torino ci sono onorevoli provenienti da tutta Italia.
Il percorso del Risorgimento non si è ancora concluso perché all’appello mancano ancora le tre venezie (Veneto, Giulia e Trentino) ed il Lazio.

Al di la di ciò però il passo più grande è stato fatto e dalle Alpi a Lampedusa c’e’ un solo Stato.
Ancor oggi, a distanza di più di un secolo e mezzo, il processo di unificazione del paese conosce una profonda revisione storica non priva di lati oscuri e negativi.
Per la Storia la distanza di tempo per una disamina obiettiva e bipartisan è ancora troppo breve.
Ancor oggi si viaggia tra la retorica e il più feroce criticismo.
Tra unione e annessione, tra espansione e inclusione.
Molti momenti storici vengono raccontati dagli storici a seconda del pensiero politico personale.
A livello di partecipazione alla vita del paese non si può certo omettere il fatto che il diritto al voto per mandare il proprio parlamentare era ristretto.
Tra popolazione censita e avente diritto ad esprimersi col voto nelle urne dei seggi, non si superava lo 0,8 % del totale.
Davvero poca roba.
Ma bisogna guardare al risultato ottenuto e lavorare continuativamente su quello per migliorarlo.
Decenni per permettere un allargamento partecipato a cui tutti tenevano.
Un allargamento lento ma costante fino alla sua cessazione con la lunga dittatura del fascismo.

Vittorio Emanuele II in visita a Livorno, 1864.
Poi viene il plebiscito Monarchia-Repubblica, la Costituzione, il Suffragio Universale di genere e al voto ci vanno tutti.
Spesso viene citata la frase di Massimo D’Azeglio, “Fatta l’Italia, c’è da fare gli italiani”.
Per certi versi è vero per altri stupisce l’incredibile partecipazione al voto di questo popolo negli anni a partire dal 1948.
A livello Europeo ha avuto sempr eil tasso di partecipazione più elevato.
Solo negli ultimi venti anni è andato precipitando verso il basso.
Ma forse la repsonsabilità non è degli italiani.
Abbiamo comunque fatto i nostri auguri alla Signora Italia a modo nostor, come potrete vedere nei nostri servizi tg e in contemporanea nella diretta su Live Tv.









