LIVORNO - Hascisc sui sedili posteriori dell'auto; arrestato dalle Fiamme Gialle uno spacciatore calabrese che trasportava 2 Kg di droga.
Un week end terminato in carcere per uno spacciatore calabrese arrestato mentre si dirigeva alla volta di Livorno.
A fermarlo gli investigatori della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della GdF di Livorno.
Si aggirava lungo il litorale di Livorno a bordo della sua auto, una berlina.
Le Fiamme Gialle gli sono piombate addosso quando lo hanno visto circolare, esitante, lungo una delle direttrici di collegamento al territorio urbano della città.
I finanzieri stavano attuando il dispositivo di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti.
Uno tra i compiti coordinati dalla Sala Operativa del Comando Provinciale della stessa GdF labronica.
Un posto di controllo stradale del tutto normale al quale però l’automobilista, un signore di mezza età, ha risposto in modo anomalo, mostrando segnali di nervosismo.

La successiva ispezione dell’abitacolo, dinanzi al fare molto agitato del guidatore, consentiva poi di rinvenire all'interno di un sacchetto di plastica.
Dentro questo due involucri foderati con nastro adesivo.
Erano appoggiati semplicemente sui sedili posteriori.
Dentro di essi panetti di Hascisc, 20 in totale, ciascuno composto da 100 grammi di sostanza, per un totale di 2 chilogrammi di cannabis.
Lo stupefacente, sottoposto a reazione chimica con il “drop-test”, è stato individuato come Hascisc a elevato grado di purezza.
Il conducente del mezzo ha avuto poco da poter dire per giustificar ela presenza di tutto quell'Hascisc.
La notizia la riportiamo anche nei nostri servizi tg visibili anche in contemporanea in diretta su live Tv.
Il conducente del mezzo, S.C. di 55 anni, è stato tratto in arresto per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.
Su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Livorno, Dott.ssa Sabrina Carmazzi, è “finito dietro le sbarre” della Casa Circondariale “Le Sughere”.
Visto il modo sprovveduto di trasportare la droga, forse non si aspettava che quel sabato pomeriggio sarebbe finito nella rete dei controlli della Finanza e poi in galera.









