Infortunio mortale in porto a Livorno

LIVORNO - Infortunio mortale. E' successo in porto a bordo di un traghetto ormeggiato al molo 56, il Moby Kiss.  Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso del 118 con la Pubblica Assistenza dalla sede di Via San Giovanni con medico a bordo che purtroppo non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo.

Infortunio

Si tratta di un marittimo, imbarcato sul traghetto Moby Kiss. Da una prima ricostruzione dell'incidente mortale sembra che l'uomo originario di Torre del Greco stesse manovrando un muletto nell'aerea del garage, quando si sarebbe mossa una parte del ponte elevatore colpendolo alla testa. In banchina alla Calata Carrara sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia di Frontiera.

 

Tanti i mesaggi di cordoglio giunti in redazione. Cordoglio ai familiari lo esprimono i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Livorno. Le organizzazioni sindacali, in una nota, stigmatizzano "l'ennesima perdita di una vita umana in attività di lavoro, ed in attesa della ricostruzione degli eventi da parte delle autorità preposte siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative possibili per mitigate al massimo i rischi di infortuni e morti sul lavoro".

"Ho appreso del tragico incidente al porto di Livorno in cui ha perso la vita un operaio, un uomo di Torre del Greco di 51 anni. Ai suoi familiari e amici va tutta la mia vicinanza. La magistratura ha aperto un'inchiesta e mi auguro che possa far luce al più presto sull'accaduto, individuando eventuali responsabilità". Lo scrive il sindaco di Livorno Filippo Nogarin "Dopo la tragedia al deposito costiero del 2018 in cui persero la vita due lavoratori - sottolinea Nogarin -, a distanza di un anno siamo ancora a piangere un morto in porto. Da allora abbiamo siglato un protocollo per la sicurezza sul lavoro in banchina. Le regole ci sono. Vanno applicate con rigore"

"Ancora un morto sul lavoro a Livorno. Ancora una volta nel porto. Non si può andare avanti così: quel porto non può diventare un cimitero all'aria aperta". Lo scrive Nicola Fratoianni de La Sinistra, dopo l'ennesimo infortunio mortale su un posto di lavoro avvenuto questa mattina a Livorno. "Rispetto delle norme di sicurezza, prevenzione - conclude il leader de La Sinistra.

Non dobbiamo e non possiamo rassegnarci al ripetersi di questi eventi tragici, che mai accadono per caso, che tante volte si potevano evitare. Bisognerà attendere per comprendere l'esatta dinamica e sarà compito delle autorità marittime e della magistratura chiarire quanto è accaduto ed accertare eventuali responsabilità. Ma occorre anche ribadire che la sicurezza sui luoghi di lavoro non può essere un tema che riemerge solo in queste occasioni, al contrario esso deve essere fissato in cima all'agenda del fare di tutti". Lo afferma il consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti "Come ha fatto la Regione Toscana - aggiunge Gazzetti in una nota - che, anche a seguito dell'incidente in cui persero la vita due operai nel marzo 2018, si fece promotrice di un protocollo per la promozione della sicurezza del lavoro nel porto di Livorno e negli stabilimenti industriali dell'area portuale, che prevede un piano annuale delle attività". Per l'esponente Pd, "certamente la tragedia di oggi ci dice che ancora non basta e che occorrerà ancora moltiplicare gli sforzi. Nell'esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari dell'operaio deceduto ed ai suoi compagni di lavoro, riconfermo l'impegno personale e del gruppo consiliare Pd affinché la sicurezza sul lavoro sia un punto prioritario della nostra azione di governo".

La famiglia Onorato esprime profondo dolore per la perdita di uno dei "nostri uomini", "uno di noi che faceva e farà sempre parte del nostro gruppo storico". Un cordoglio che si unisce a quello della famiglia di Vincenzo Langella alla quale Vincenzo, Achille e Alessandro Onorato si stringono, assicurando sin da subito il loro "incondizionato sostegno".

Il servizio in cronaca nelle edizioni del nostro Tg alle 14:30 18:30 e 20:30 visibile come sempre in diretta sulla Live Tv.

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