Immigrazione clandestina, 7 arresti a Livorno

LIVORNO - Polizia di Stato: la Squadra Mobile  esegue 7 misure di custodia cautelari (4 livornesi e 3 napoletani) a Livorno ed 11 perquisizioni domiciliari a carico di altrettanti cittadini stranieri.

Personale della Squadra Mobile di Livorno, nella mattina di venerdì 31 maggio, ha dato esecuzione all'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Livorno dott. Del Forno nei confronti di:

G.R. classe 1956

I.F. classe 1942

V.A. classe 1970

destinatari della misura cautelare della custodia in carcere;

S.R. classe 1954

D.F. classe 1961

M.S. classe 1982

D.R. classe 1968

destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari con dispositivo elettronico di controllo. I predetti indagati, in concorso tra loro, sono tutti ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento all'immigrazione clandestina aggravata (art. 110 cp. e 12 comma 5 del D.L.gs n. 286/1998).

L'attività d'indagine ha avuto inizio nell'ottobre del 2018 quando l'INPS di Livorno ha segnalato alla Squadra Mobile l'esistenza di rapporti lavorativi domestici definiti "sospetti" perché mancanti di alcuni requisiti richiesti ed in cui 3 indagati figuravano come datori di lavoro di numerosissimi cittadini stranieri.

Successivi sviluppi investigativi, consistiti nell'acquisizione di documentazione amministrativa presso diversi Uffici Immigrazione del territorio italiano, nonché mediante la disamina di documentazione bancaria, supportati da attività di intercettazioni telefoniche, hanno consentito di accertare che tre di loro, coadiuvati dagli altri indagati, hanno posto in essere un articolato e ben collaudato sistema diretto a favorire, mediante la produzione di contratti di lavoro ideologicamente falsi ovvero mediante la realizzazione di matrimoni fittizzi con cittadini italiani, la permanenza illegale di cittadini stranieri che, in tal modo, hanno ottenuto, pagando un corrispettivo che poteva arrivare anche alla cifra di 5.000,00 eur, il permesso di soggiorno.

Contestualmente all'esecuzione delle misure cautelari, sono state eseguite alcune perquisizioni anche con la collaborazione delle Squadre Mobili di Roma, Mantova, Lecco, Sondrio, Bergamo e Parma delegate dall'AG procedente, nei confronti di 15 cittadini stranieri di diversa nazionalità, tutti ritenuti responsabili del reato previsto e punito dagli articoli 48 e 479 c.p. avendo gli stessi indotto in errore, mediante la produzione di documentazione fittizia (contratti di lavoro, buste paga, CUD), i pubblici ufficiali preposti al rilascio dei permessi di soggiorno, i quali conseguentemente hanno rilasciato permessi di soggiorno ideologicamente falsi, in quanto attestanti la sussistenza dei necessari presupposti di legge in realtà insussistenti.

Sono ancora in atto approfondimenti delle attività investigative volte a verificare ulteriormente la posizione di cittadini stranieri che hanno utilizzato contratti di lavoro inesistenti, sia pur regolarmente denunciati, per ottenere un titolo di soggiorno.

Un servizio nel nostri Tg di questo venerdì 31 maggio, visibili in diretta anche sulla nostra LIVE TV

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