Guerrazzi, riqualificata la “sua” piazza

LIVORNO- L'Avvocato Francesco Domenica Guerrazzi ha la "sua" piazza completamente riqualificata e divenuta "promenade".

I lavori sono partiti nel dicembre 2018 su progetto di riqualificazione dedicato proprio alla Piazza Guerrazzi.

Progetto andato a bando nel 2017 e poi approvato in sede di Consiglio Comunale.

Il costo di intervento è stato di poco più di 600 mila euro.

Al taglio inaugurale della Piazza Guerrazzi in nuovo spolvero il sindaco Filippo Nogarin e l'Assessore ai LL.PP. Aurigi.

I lavori hanno coinvolto l'area compresa tra il Palazzo del Picchetto, il Cisternino di Città e la Via del Pantalone.

Una pavimentazione in pietra forte fiorentina che restituisce ai cittadini un angolo di passeggio in pieno centro.

Nel merito abbiamo realizzato un servizio in onda nei nostr tg e visibile in contemporanea su smartphone con la diretta di Live Tv.

Una piazza che ha molto da raccontare.

Su un lato sorge il Palazzo del Picchetto perchè sede della guarnigione di stanza alla Porta a Pisa.

Era adibita al controllo dell'ingresso e dell'uscita delle merci dalla città.

Oggi la Porta non esiste più e il lato ovest del centro cittadino è unito alla restante rete urbana con la Piazza della Repubblica.

Il Palazzo ha ospitato anche il presidio militare delle Forze Armate per poi scivolare nelle pagine della cronaca sociale.

La Casa della Cultura, un tempo Cisternino di Città su disegno dell'Architetto Poccianti e ora tornato a quel nome.

L'altra parte della piazza è moderna ma conserva sotto il suo manto una grande pagina di storia della città.

Qui sorgeva la Pieve di Santa Giulia dove arrivarono le reliquie della Santa sbarcando dalla Corsica.

Sopra o quasi, vi venne costruita la Chiesa di Santa Barbara alla metà del '500 poi scomparsa sotto le bombe.

Via del Pantalone, dal nome di una delle tante taberne della Livorno di primo seicento.

Infine lui, l'Avvocato Guerrazzi, livornese doc.

Tra i leader della toscana risorgimentale e patriottica.

Agli occhi dei Liberali di allora stava troppo a "sinistra" e per i Democratici del tempo troppo a "destra".

Per questo tradizione vuole che sia stato rappresentato seduto e si narra che si alzerà da quella sedia quando avrà preso una decisione.

Intanto potrà avere la soddisfazione di vedere gente passeggiargli intorno, anzichè far la guardia a scoteers e altri mezzi.

Numerosi cambiamenti nel corso del tempo, senza dimenticare situazioni di abbrutimento.

Al taglio del nastro scatta una fontana che zampilla.

Una presenza che suggerisce che la storia è come lacqua, la vedi sempre ma non è mai la stessa.

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