Economia circolare, la Toscana presenta il piano industriale da un miliardo

FIRENZE - A passi spediti verso la vera economia circolare. Entro dieci anni infatti in Toscana due terzi dei rifiuti saranno riciclati, grazie agli enormi investimenti delle industrie toscane che operano in questo settore: la stima è di un miliardo di euro.
Il piano di qui al 2030 è stato presentato oggi giovedì 20 giugno a Firenze, in una iniziativa promossa da Confservizi Cispel Toscana.

Un servizio breve è già nel telegiornale della sera di Telegranducato (visibile anche qui), uno speciale molto più ampio e con più intervista sarà trasmesso nei prossimi giorni.

Una proposta seria che vale un miliardo

“La proposta che presentiamo oggi consente di raggiungere gli obiettivi in anticipo rispetto alle scadenze previste dalla UE; consente di recuperare altra materia ad oggi non contabilizzabile nel riciclo (fino al 4%), di ridurre il conferimento in discarica sotto il 10% e di recuperare energia del 22% dei rifiuti”, dice Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, che poi promette un impegno delle aziende associate per la comunicazione alla cittadinanza e per migliorare la qualità dei servizi.

Insomma a Firenze abbiamo sentito un vero piano industriale per la gestione dei rifiuti e il raggiungimento degli obiettivi di economica circolare. Il Prof. Carlo Lubello, dell’Università di Firenze, lo ha presentato nei dettagli. La Regione Toscana, per bocca dell’assessore Federica Fratoni, ne ha apprezzato i contenuti.

L'appello alla Regione e allo Stato

“Chiediamo a tutti di fare la propria parte – aggiunge De Girolamo – dalle imprese che producono beni ed oggetti destinati a diventare rifiuti, alle aziende che riciclano”.

“L’economia circolare però ha bisogno di certezze nella gestione delle code di processo, e la Toscana è una regione grande ed importante e non ha senso immaginare di esportare questi flussi di rifiuti. Sarebbe da irresponsabili”.

E’ il richiamo che fa anche Alessia Scappini, Coordinatore Ambiente di Confservizi Cispel Toscana e Amministratore Delegato di Alia Spa: “E’ stata illustrata oggi una proposta industriale per l’economia circolare per la prima volta in Toscana con trasparenza e serietà numerica, consapevoli che per mettere in atto economia circolare serve simbiosi industriale. Le nostre aziende – prosegue Scappini – sono impegnate nella costruzione di modelli di economia circolare, basate sul potenziamento massimo delle filiere del riciclo. I nostri sforzi sono orientati, e lo saranno sempre di più, nel miglioramento della qualità dei materiali raccolti, anche attraverso la promozione di un piano di comunicazione integrato a livello regionale che ponga i cittadini ed i loro bisogni informativi al centro, orientandoli verso i temi del consumo consapevole e delle buone pratiche ambientali.

Cosa c'è nel piano

La proposta presentata al Fuligno dal Prof. Lubello prevede la realizzazione degli impianti di riciclaggio (digestori anaerobici, compostaggio, piattaforme di valorizzazione, centri di riciclo, fabbriche di materia, adeguamento dei TMB), e sollecita la Regione a definire scelte chiare per la gestione di scarti del riciclo e rifiuti non riciclabili, stimati al 2030 in 600,000 tonnellate circa. Il parco progetti esistente è più che sufficiente per soddisfare questo fabbisogno, ma il compito di dare una risposta è del pianificatore regionale.

Foto: archivio Revet

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