Via la plastica dalle spiagge toscane (tre anni prima dell’Europa)

Qualche giorno fa tutto il Consiglio regionale si era schierato contro l’utilizzo della plastica, soprattutto sulle spiagge. E aveva varato la prima legge (in anticipo di tre anni rispetto agli obblighi europei) che proibiva l’impiego di oggetti monouso di plastica negli stabilimenti balneari, nelle aree protette e nelle manifestazioni pubbliche.

Adesso comincia la campagna di sensibilizzazione, denominata "Toscana plastic free" e #spiaggepulite. Pannelli e locandine in materiale riciclabile saranno esposti in tutti i bagni e nelle spiagge libere. Ci saranno anche un sito e diversi profili social.

Dipende tutto da noi

"Ognuno di noi diventa protagonista ed ognuno può dare il proprio contributo", ha detto al nostro telegiornale l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli, il senso dell'iniziativa. "Non si tratta solo di far rispettare i divieti contro l'abbandono della plastica sulle spiagge – aggiunge - ma di coinvolgere i cittadini e i turisti in una campagna di sensibilizzazione che avverrà anche sui social.

Conferenza stampa Toscana plastic free

Così come è avvenuto con ‘Arcipelago Pulito’, il progetto che ci ha permesso di iniziare a ripulire i mari dalle plastiche insieme ai pescatori, identico spirito di collaborazione è alla base dell'intesa che ha preceduto la legge sulle spiagge e che abbiamo firmato con Anci e con le associazioni dei balneari".
La Regione informa che Sono 34 le amministrazioni comunali che riceveranno dalla Regione, entro la prossima settimana, il kit. Sarà poi distribuito a 1405 stabilimenti balneari e 63 spiagge libere da nord a sud della Regione.

I pericoli della plastica

La plastica monouso costituisce il maggior fattore di inquinamento degli arenili e del mare. Finite le scorte, posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti, mescolatori per bevande, tazze e bicchieri dovranno essere di materiale compostabile, quelli ad esempio derivati dal mais che si trovano già da tempo in commercio.

L’esercente dovrà rispettare il divieto, altrimenti rischierà una multa fino a 3000 euro. Si profila un costo maggiore di circa il 30%, ma nonostante questo le associazioni di categoria hanno tutte aderito.
La campagna servirà anche a sensibilizzare contro l’abbandono dei rifiuti e dei mozziconi di sigaretta. Le sanzioni sono da 30 a 150 euro per oggetti di piccole dimensioni - per esempio scontrini e fazzoletti di carta – e da 300 a 3000 per quelli più grandi. Per le sigarette si può prendere una multa da 60 a 300 euro.

Foto: Ministero dell'Ambiente

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