Saranno inseriti del decreto Fer 2 gli incentivi statali alla geotermia che erano scomparsi nel primo decreto energetico del governo. Questa almeno è la rassicurazione che il sottosegretario allo sviluppo economico Davide Crippa ha fornito oggi, 18 luglio. Lo ha comunicato ai sindaci dei comuni interessati e all'assessore regionale Fratoni.
Intanto il Consiglio regionale ha rinviato di una settimana la seduta che era stata prevista a Larderello, nel cuore della geotermia. E' stato stabilito che si svolgerà il 1° agosto. I consiglieri di tutti i gruppi anticipano le loro considerazioni venerdì 19 luglio in Regionando, alle 21.10.

in Toscana la geotermia copre il 30% del fabbisogno di energia
Il commento della Regione
"La Regione Toscana porta a casa un primo, grande risultato", commenta l'assessore all'ambiente Federica Fratoni all'uscita dall'incontro di Roma.
"Sono due, in particolare, le novità positive per la Toscana. Da un lato - spiega l'assessore - si è ottenuto l'inserimento della geotermia all'interno dello schema di decreto Fer 2, che finanzia le fonti rinnovabili innovative. La geotermia, quindi, come tale potrà essere incentivata. Dall'altro, viene assunta la legge regionale della Toscana come punto di riferimento, soprattutto per quanto riguarda i parametri ambientali ed i limiti delle emissioni che garantiscono l'adozione delle migliori tecnologie disponibili".
"Adesso prosegue l'impegno della Regione, insieme ai Comuni, per garantire uno sviluppo sostenibile e la piena occupazione, realizzare gli investimenti necessari ai rifacimenti delle centrali in un'ottica di miglioramento ambientale".
Soddisfatti anche i sindaci
Nessuno si fa troppe illusioni. Il percorso è lungo e le scelte del governo andranno continuamente verificate ed eventualmente sollecitate di nuovo. Gli incentivi erano stati aboliti e si temeva che non potessero più essere previsti. Le pressioni dei lavoratori, dei comuni e della stessa Regione Toscana hanno evidentemente influito sulla scelta finale, che ora ridà certezze e prospettive ad un comprensorio che fonda la sua economia proprio su questa energia rinnovabile. Tra lavoratori diretti e dell'indotto si sfiorano le tremila unità
Adesso sono soddisfatti anche i sindaci, dopo il vertice al Ministero. E la speranza è che non ci siano altri tentennamenti o rinvii.









