PISA - Federico Oliveri della coalizione Diritti in comune risponde all'assessore all'urbanistica del Comune di Pisa Massimo Dringoli a proposito del piano di recupero dell'ex cinema Ariston.
"L’assessore all'urbanistica Massimo Dringoli - spiega ai nostri microfoni Oliveri - continua a non spiegare i motivi di urgenza per la variante relativa all'ex cinema Ariston, che la settimana prossima arriverà in consiglio, dopo un voto farsa in commissione urbanistica due giorni fa.
Dare ai membri della Commissione meno di 24 ore per studiare i 21 documenti di cui si compone il dossier sulla variante, è chiaramente un modo per azzerare la discussione democratica ed evitare il controllo delle opposizioni.

L'ex cinema Ariston
Nonostante il poco tempo avuto, ci siamo fatti un’idea chiara delle ragioni che stanno dietro alla variante sull'ex cinema Ariston: favorire la rendita immobiliare, non certo riqualificare l’area o venire incontro ai bisogni dei cittadini.
Si è ricorsi a una variante perché il piano vigente destinava l’area alla sola attività di cinema oppure, nel caso di dismissione dell’attività, alla funzione di parcheggio.
Se la variante voluta dalla giunta comunale dovesse passare, avremo ben 20 nuovi appartamenti su tre piani e 62 posti auto su due piani, posti che sarebbero in gran parte destinati ai nuovi residenti.
Se si pensa che a Pisa ci sono almeno 3.000 alloggi sfitti, si capisce che si tratta di una operazione speculativa a vantaggio dei proprietari dell’ex cinema.
Se l’assessore e la giunta - conclude Oliveri - credono che il semplice costruire nuove abitazioni in centro, allentando la Ztl, possa far crescere il numero dei residenti si sbagliano di grosso: lasciare briglia sciolta alla rendita immobiliare porta verso l’aumento dei prezzi delle case e lo svuotamento ulteriore delle città, come ormai dimostrato da molti studi".
Il servizio andrà in onda nei nostri Tg, visibile in diretta streamin sulla LIVE TV.









