FIRENZE - Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi parla ai nostri microfoni dell'accordo tra Pd e Movimento 5 Stelle per il nuovo governo e e della richiesta che farà, quando sarà il momento opportuno, di sbloccare le infrastrutture in Toscana, come la Tirrenica, il porto di Livorno e l'aeroporto di Firenze.
"C’è la certezza di un cambiamento rispetto alle alleanze internazionali - dichiara il governatore Rossi - E' un governo sicuramente filo-europeista e filo atlantico. La svolta certa è sulla politica internazionale, che non è cosa di poco conto.
Ho sentito riecheggiare i ragionamenti della relazione, molto bella, di Nicola Zingaretti che io ho votato pur non essendo d'accordo, come ho detto molte volte, con questo tipo di intesa. Ma Zingaretti ha condotto bene le cose.
Bisogna concentrasi sulla crescita. La crescita è l'argomento fondamentale. Senza crescita c'è miseria e disoccupazione. Andiamo peggio di tutto il resto d'Europa.
Forse la Toscana andrà meglio dello zero della media nazionale, ma non possiamo essere soddisfatti.

Il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi
La Regione Toscana ha firmato un accordo con le forze sociali che mette al centro le infrastrutture.
E la prima questione che io porrò, quando sarà il momento, è quella dello sblocco delle infrastrutture in Toscana, come la Tirrenica, il porto di Livorno e l'aeroporto di Firenze.
Il secondo tema sarà la sanità, che ha bisogno di più risorse.
I punti fondamentali sono la crescita e gli investimenti pubblici per le infrastrutture".
Il governatore della Toscana è invece cauto sulla riproposizione alle prossime elezioni regionali dell'accordo tra Pd e Movimento 5 Stelle per il nuovo governo.
"Prima deve partire il governo - afferma Rossi - Valuteremo come fanno le cose. Io sono molto, molto cauto. Trasferire a livello regionale questa alleanza mi sembra difficile da perseguire".
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