Alluvione 2017, procura chiede il processo per Nogarin e Pucciarelli: l’accusa è “omicidio colposo plurimo”

LIVORNO -Alluvione 2017; la Procura di Livorno ha chiesto il rinvio a giudizio dell'ex sindaco di Livorno Filippo Nogarin (M5s) al termine dell'inchiesta sull'alluvione che due anni fa colpì la città causando 8 morti. I pm hanno chiesto il processo anche per l'allora capo della protezione civile del Comune livornese, Riccardo Pucciarelli, che fino a luglio scorso è stato anche comandante della polizia municipale. Per entrambi l'accusa è omicidio colposo plurimo.

L'inchiesta è stata chiusa alla fine del 2018 quando entrambi gli indagati (ora imputati) avevano chiesto di essere sentiti dalla magistratura. Dopo questi interrogatori i pm hanno effettuato altri accertamenti  prima di chiedere di mandare a processo i vertici della gestione dell'emergenza della notte tra il 9 e 10 settembre 2017.

A provocare la morte degli 8 livornesi fu l'esondazione di due corsi d'acqua, il Rio Ardenza ed il Rio Maggiore. Il grosso delle polemiche fu sulla preparazione e sulla gestione dell'emergenza nelle ore in cui i due canali stavano esondando. La macchina organizzativa del comune infatti non fece niente per avvertire di persona i residenti nelle aree a più alto rischio idrico di cui la struttura comunale ed in particolare della protezione civile (il cui responsabile per legge è sempre il sindaco) erano a conoscenza.

Il commento di Filippo Nogarin.

"Mi dicono i giornalisti che oggi la procura di Livorno avrebbe chiesto al gip di rinviarmi a giudizio" per l'inchiesta sull'alluvione di Livorno, "c'è voluto un po' di tempo evidentemente per arrivare a questa decisione, visto che le indagini si sono chiuse esattamente 9 mesi fa. In ogni caso, per certi versi sono sollevato: finalmente sarà un giudice terzo e dunque indipendente a valutare i fatti e i documenti e ad esprimersi sul mio operato". Così l'ex sindaco di Livorno Filippo Nogarin su facebook. "Perché tutti i cittadini di Livorno - aggiunge - hanno il diritto di avere giustizia. E io continuo a credere profondamente nella giustizia".

 

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