Batterio killer, trenta morti in Toscana. Tutti i dati del contagio

Il batterio killer in Toscana ha contagiato 708 persone, si è sviluppato in 75 e per 30 di loro è stato letale. Lo ha detto l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi durante la risposta, su questo tema, all’interrogazione del consigliere Marchetti di Forza Italia. I casi conclamati sono stati soprattutto nell’Azienda ospedaliera pisana (31). Da oggi, mercoledì 11 settembre, i dati del monitoraggio sulla diffusione del batterio ‘New Delhi’ sono sul sito dell'Ars, l'Agenzia Regionale di Sanità, a questo indirizzo. Verrà aggiornato ogni settimana.

Dove si è sviluppato il batterio

Nella pagina l’Ars spiega intanto cos'è questo batterio e poi commenta il “caso Toscana”, dove appunto da novembre scorso i batteri sono stati isolati nel sangue di 75 pazienti. Trentuno di questi sono nell’Azienda Ospedaliera Pisana. A Livorno i casi sono stati nove. In Versilia otto casi, quattro a Massa, tre a Pontedera, due a Lucca. Sei casi ci sono stati al centro di riabilitazione cardiologica di Volterra e tre all’ospedale di Cecina. Uno a testa anche a Firenze, Siena, Pescia, Piombino, Barga, Terranuova Bracciolini, e al Santa Maria Maddalena di Volterra.

Le infezioni sono stati letali nel 40% dei pazienti con sepsi. Gli esperti commentano che la percentuale non si discosta da quella di di altri batteri resistenti agli antibiotici.

Cosa sta facendo la Regione Toscana

Nel maggio scorso la Regione Toscana ha attivato un'unità di crisi che ha prodotto un documento di indicazioni regionali per il contrasto alla diffusione di questo batterio. “Le Aziende Sanitarie Toscane – dice l’assessore - hanno messo in atto tutti gli interventi per sorvegliare l'evoluzione del fenomeno con uno screening attivo. Hanno rinforzato le procedure di prevenzione e controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie e hanno adottato schemi terapeutici più adeguati per il trattamento delle infezioni.

Fino al 31 agosto, il monitoraggio ha dunque portato a identificare 708 ricoverati portatori del ceppo batterico: su questi ricoverati sono state applicate misure igieniche di contenimento.

La Regione agisce in stretto e  costante contatto con il Ministero della Salute e il 27 maggio ha costituito un’ Unità di crisi regionale, tuttora attiva. Aggiornamenti e commenti nei nostri telegiornali in diretta.

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