LIVORNO - Suona la campanella del primo giorno di scuola e per la città è la carica dei 20.000.
Il numero preciso è di 19.792 ed in questo è compresa tutta la fascia di età che accompagna le nuove generazioni dai nidi, all'infanzia, alle elementari per poi arrivare alle medie e alle scuole superiori.

In relazione alla popolazione complessiva della città, equivarrebbe a poco più del 12% del totale e per l'occhio di uno studioso di indici demografici sarebbe da campanella d'allarme.
Ma la campanella oggi assume altri significati e la scuola serve a questo.
Per cambiare il mondo gli ingredienti di base sono saper leggere e scrivere e per capir eil mondo e muoversi in esso la scuola è il primo mezzo con il quale muoversi.
Livorno cosmopolita e accogliente perchè in questa quota del 12%, almeno 1/4 è rappresentato da ragazzi di provenienza straniera.


Nati qua e quindi possibile siano già la III generazione in movimento.
La loro presenza evita di far calare un numero altrimenti in caduta libera.
Ma la campanella del primo giorno di scuola non fa discriminazioni e lo evidenzia il Sindaco insieme alla Vicesindaco nel rituale giro di saluti per le classi di alcuni plessi scelti a caso.
Agli studenti incontrati un omaggio.
Un segnalibro dove su un lato viene riportata un po di storia di livorno e si racconta delle Leggi Livornine e di come la città sia nata con una miscellanea di genti provenienti da ogni dove.

L'altro lato evidenzia alcuni articoli della Costituzione, fondamentali per saperli e muoversi nel diritto di far valer ei propri diritti.
Ne parliamo nei nostri notiziari e anche noi ci associamo ai saluti istituzionali ricordando una frase di Don Milani detta ai suoi alunni:
"Ogni cosa lasciata all'ignoranza di non volerlo sapere, sarà un colpo alle spalle che riceverete nella vostra vita..."









