Piano socio-sanitario, il voto del Consiglio regionale

Uno degli atti più importanti della legislatura regionale arriva alla discussione e al voto finale: è il piano sociale e sanitario integrato. E’ stato illustrato martedì pomeriggio (8 ottobre) dal presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli (Pd). Sarà la cornice di ogni norma regionale che regolamenterà i due settori, così importanti per la nostra vita quotidiana.

Lo ha spiegato al nostro telegiornale delle 20.30 lo stesso Scaramelli, visibilmente soddisfatto del lavoro fatto finora. E’ durato mesi, all’interno della commissione.  “Abbiamo raccolto una novantina di emendamenti, riscritto il testo insieme a 52 soggetti tra del terzo settore, volontariato, organizzazioni sindacali”, dice in aula.

I dieci obiettivi

Gli obiettivi strategici del piano sono dieci: prevenzione, disuguaglianze di salute e sociali, liste di attesa, vivere la cronicità, nuovi modelli di “care”, innovazione e informazione, welfare etico e partecipazione, competenze e lavoro tra sicurezza e modernità, sostenibilità, qualità del fine vita. L’attenzione è rivolta soprattutto ai pazienti oncologici, ai disabili, alla salute mentale. "Quest’ultima – ribadisce in tv – è davvero la sfida più grande da raccogliere adesso".

La maggioranza, che ha sostenuto il lavoro dell’assessore Saccardi, ritiene il piano un ulteriore ‘salto di qualità’ del sistema toscano. Diverso il parere delle opposizioni. Le più dure sono quelle di centrodestra, che all’inizio della seduta avevano chiesto il rinvio per “gravi vizi di illegittimità”. Richiesta respinta, toni ancora più aspri.

I consiglieri Marchetti (Forza Italia) e Alberti (Lega) spiegano al nostro telegiornale le ragioni del loro dissenso. Anche il Movimento 5 Stelle è critico. Parla Quartini e dice che “la madre di tutti gli errori è la riforma della sanità del 2015, voluta dal Partito Democratico”. Critiche anche da sinistra, sempre soprattutto “per colpa della riforma di quattro anni fa”.

Un ampio approfondimento lo faremo venerdì alle 21.10 in Regionando, la nostra trasmissione sull’attività del Consiglio regionale.

Le risorse complessivamente stanziate in bilancio per l’anno 2018 sono state 7miliardi e 382milioni di euro per la parte sanitaria e 102,4milioni di euro per la parte sociale. Per gli anni 2019 e 2020, invece, le risorse sono attualmente inferiori (non arrivano a 7 miliardi), ma potranno essere incrementate da contributi e rimborsi.

Telegranducato, progetto al top

Dalla giunta regionale intanto è arrivata una buona notizia per Telegranducato. Il progetto che abbiamo presentato per il bando sull’informazione locale è stato collocato ai primissimi posti e potrà essere sostenuto anche economicamente nei prossimi mesi.

Attraverso alcune trasmissioni potremo innovare ancora ed essere sempre più “televisione di servizio pubblico”, su temi sociali, sulla cultura, sulle tradizioni. E anche nella protezione civile. I risultati del bando sono stati illustrati dall’assessore Vittorio Bugli (leggi qui)

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