JobFair, è cominciata la ‘fiera del lavoro’ di qualità

E’ cominciata alla Scuola Normale di Pisa la sesta edizione di JobFair, “job meeting” delle sei Scuole Universitarie Superiori. La seeonda giornata (giovedì 24 ottobre) è tutta dedicata ai colloqui di lavoro e si svolge alla Scuola Sant’Anna.
L’iniziativa è nata nel 2014 e adesso si è allargata a tutte le università di eccellenza d’Italia: sono GSSI, Gran Sasso Science Institute de L’Aquila; Scuola IMT Alti Studi Lucca; SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste: Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia. Gli allievi e gli ex allievi hanno la possibilità di incontrarsi con i rappresentanti di alcune delle più significative realtà aziendali e imprenditoriali del panorama italiano e internazionale.

JobFair_Pisa-2019_particolare confronto

I nostri servizi tv

Un primo servizio è già nel nostro telegiornale di mercoledì sera (qui la diretta). Seguiremo l’evento anche nella giornata di giovedì 24 e poi con un ampio speciale in onda nei prossimi giorni.

Sono presenti 51 aziende di vari settori professionali, 80 recruiter. Si sono già registrati 230 partecipanti: si prevedono un migliaio di colloqui individuali. La maggior parte di questi si svolge all’interno di una grande tensostruttura collocata al centro del cortile della Scuola Sant’Anna.JobFair_2019_tenda

I primi interventi

I delegati al placement di Normale e Sant’Anna hanno introdotto i lavori della prima giornata. Francesco Benigno (Sns) e Roberto Barontini (Sant’Anna) hanno spiegato che è importante che il mondo dell’università si colleghi più direttamente a quello delle imprese. E per studenti motivati e preparati come quelli delle Scuole Universitarie Supeiori ci sono aziende e società di grande prestigio internazionale.

Per fare degli esempi sono presentigrandi studi legali, società di consulenza globale, ma anche aziende che producono software per gli smartphone e che sviluppano l’intelligenza artificiale.JobFair_Pisa_2019

Nel nostro telegiornale l’amministratore delegato di Egon Zehnder, società leader per l’individuazione e il “reclutamento” di profili professionali di alto livello, dice che le aziende cercano tre cose nei giovani. Grandi competenze, naturalmente. Ma anche la capacità di resilienza, quindi di adattarsi e superare le difficoltà. E infine la possibilità che ci sia sempre un nuovo margine di miglioramento.

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