E’ cominciata alla Scuola Normale di Pisa la sesta edizione di JobFair, “job meeting” delle sei Scuole Universitarie Superiori. La seeonda giornata (giovedì 24 ottobre) è tutta dedicata ai colloqui di lavoro e si svolge alla Scuola Sant’Anna.
L’iniziativa è nata nel 2014 e adesso si è allargata a tutte le università di eccellenza d’Italia: sono GSSI, Gran Sasso Science Institute de L’Aquila; Scuola IMT Alti Studi Lucca; SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste: Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia. Gli allievi e gli ex allievi hanno la possibilità di incontrarsi con i rappresentanti di alcune delle più significative realtà aziendali e imprenditoriali del panorama italiano e internazionale.

I nostri servizi tv
Un primo servizio è già nel nostro telegiornale di mercoledì sera (qui la diretta). Seguiremo l’evento anche nella giornata di giovedì 24 e poi con un ampio speciale in onda nei prossimi giorni.
Sono presenti 51 aziende di vari settori professionali, 80 recruiter. Si sono già registrati 230 partecipanti: si prevedono un migliaio di colloqui individuali. La maggior parte di questi si svolge all’interno di una grande tensostruttura collocata al centro del cortile della Scuola Sant’Anna.
I primi interventi
I delegati al placement di Normale e Sant’Anna hanno introdotto i lavori della prima giornata. Francesco Benigno (Sns) e Roberto Barontini (Sant’Anna) hanno spiegato che è importante che il mondo dell’università si colleghi più direttamente a quello delle imprese. E per studenti motivati e preparati come quelli delle Scuole Universitarie Supeiori ci sono aziende e società di grande prestigio internazionale.
Per fare degli esempi sono presentigrandi studi legali, società di consulenza globale, ma anche aziende che producono software per gli smartphone e che sviluppano l’intelligenza artificiale.
Nel nostro telegiornale l’amministratore delegato di Egon Zehnder, società leader per l’individuazione e il “reclutamento” di profili professionali di alto livello, dice che le aziende cercano tre cose nei giovani. Grandi competenze, naturalmente. Ma anche la capacità di resilienza, quindi di adattarsi e superare le difficoltà. E infine la possibilità che ci sia sempre un nuovo margine di miglioramento.









