LIVORNO – Befana acrobatica in arrivo dal campanile del Duomo della città e sotto migliaia ad aspettarla, il successo di un appuntamento giunto alla sua decima edizione.

Ancora una volta lo spirito e l’intraprendenza del Corpo dei Vigili del Fuoco regala una bella giornata di festa a così tanta gente, bambini specialmente.
Non è un caso isolato, a livello regionale, per non andare oltre, non c’è luogo nel quale sia assente una befana che porta i colori dei vigili del fuoco.
Livorno come Volterra, Cascina, Empoli per citarne alcune e tutte acrobatiche.
La befana oltre a saper volare sopra la ramazza ha la qualifica SAF per poter muoversi abilmente tra corde, ganci e carrucole.

La befana di Livorno ha sempre avuto il volto di Mauro de Fusco che ha lasciato il testimone al suo successore, Roberto Calvetti.
La trama è nota e si ripete perché ogni anno arrivano bimbi nuovi e quelli che crescono non disdegnano che la storia si ripeta.
In attesa del suo arrivo c’è l’occasione per cimentarsi in qualche esercitazione di persona e allora eccoli casco in testa alle prese con lo spegnimento di un piccolo incendio.
Poi arriva dall’alto e come sempre atterra in modo brusco sul tetto del Duomo della città.

A questo punto, innervosita, chiede l’aiuto dei vigili del fuoco che con una autoscala le recuperano la vecchia ramazza e la restituiscono.
Insieme alla scopa magica la befana viene convinta, suo malgrado, a scendere con l’ausilio della corretta imbracatura e prima che la befana accetti si assiste ad un vivace scambio di colpi di ramazza.
Infine è pronta e inizia a calarsi dalla cima del campanile, alto poco più di 50 metri, segnalando la sua discesa con dei fumogeni colorati.

I bambini la chiamano a gran voce ed in questo coordinati da un’esperto dei bambini come Antonio Cucè e sullo sfondo di questo coro la befana scende, si libera dell’imbraco ed inizia a distribuire caramelle, dolcetti, carbon dolce e altri chicchi.
Mani tese ovunque, ciascun bambino ad attendersi qualcosa ma senza sopraffare quello accanto.
Vecchia, con la gobba e vestita malamente ma nessuno dei bambini presenti si ritrae e la osserva con timore, tutt’altro.
L’occhio dell’innocenza che intravede il buono che è dentro la persona.

La befana non sarà gradevole alla vista ma chi ha il cuore puro non si ferma alla forma e questa capacità bisognerebbe conservarla anche da adulti.
Della befana di Livorno ne parliamo nei nostri servizi tg che possono essere seguiti anche su mobile in contemporanea con la diretta di Live Tv.









