PM10 Allarme polveri in Toscana

FIRENZE – Allarme polveri in Toscana, il bel tempo non aiuta e le PM10 iniziano a pesare sulla salute generale.

Gli avvisi alla popolazione di quelle che sono le criticità date dalle condizioni meteo oramai sono ben note a tutti e basati sui colori dei vari codici, giallo, arancione, rosso.

Altrettanto viene fatto dall’ARPAT con rilevazioni giornaliere attraverso le centraline che misurano la qualità dell’aria, cioè se quella che respiriamo è aria che ci ossigena o addirittura potrebbe farci male.

Le belle giornate di sole, la temperatura mite decisamente fuori stagione, induce ad esserne favorevolmente gratificati ma non è tutto oro quello che luccica.

Il permanere di basse pressioni e l’assenza di agenti atmosferici quali le condizioni invernali fatte di temperature rigide, vento, pioggia, a precipitazione corretta ovviamente, di fatto blocca il disperdersi delle PM10 e di altre polveri nocive alla nostra respirazione.

Le PM10, permanendo a lungo nell’aria ed in percentuale consistente, non solo, alla lunga sono parte determinante a quei cambiamenti climatici che stiamo vivendo in prima persona ma di fatto aumentano le malattie di tipo cardiovascolare, respiratorie, tumorali.

Aggravanti che colpiscono la popolazione in ogni ordine di età, ovviamente in modo più massivo nelle cosiddette fasce deboli cioè gli anziani e l’età neonatale.

In Toscana ci sono aree che sono già indicate come particolarmente pericolose e lo sono se la misurazione delle PM10 supera i limiti consentiti nell’ordine di un massimale che l’OMS, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, indica in non più di 3 volte l’anno.

Lo è per l’area metropolitana di Firenze, Prato, la piana lucchese mentre guardando alla costa e riferendoci ai soli primi 10 giorni di questo 2020 vede Livorno che beneficia della sua immediata vicinanza al mare consentendo misurazioni alle sue 3 centraline che sino ad ora sono rimaste al di sotto, anche se di poco, dal suono della campanella d’allarme.

Scivolando verso l’interno e andando a Pisa con le sue 2 centraline, il superamento da codice rosso invece è già stato registrato 7 volte.

Non è cosa da poco dal momento che i limiti più permissivi arrivano a quota 35 superamenti in un anno e nella città della Torre pendente 7 di questi superamenti sono già stati consumati.

Ne parliamo anche nei nostri notiziari che possono essere seguiti su mobile in contemporanea con la diretta di Live Tv.

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