FIRENZE – Numeri nuovi che fanno riflettere e in certi casi permettono di ricominciare a ragionare seriamente capendo che il Covid-19 non è un morbo mortale di Manzoniana memoria.
Nel bilancio di questa giornata, limitandoci alla sola Regione Toscana si rimane a 6 casi confermati di affetti da Covid-19 e 863 le persone in isolamento in casa.
E’ possibile che i numeri restino provvisori e sempre in aggiornamento ma occorre spiegare una ennesima volta a coloro che lasciano da parte il saper ragionare e ascoltano solo con l’orecchio dell’angoscia che il numero relativo alle persone in isolamento indica che nel complesso si ha a che vedere con scelte precauzionali, atti coscienziosi di chi è stato a contatto con persone risultate poi positive e si colloca a casa in regime di quarantena.
Quarantena che serve ad attendere il periodo di incubazione e determinare se si è o no affetti da covid-19, oppure si ha una influenza stagionale standard o ancora non si ha proprio nulla.
Nel dettaglio: 304 persone in quarantena precauzionale, 193 sono i contatti stretti dei casi positivi probabili o confermati, 366 bambini e studenti e loro familiari, tutti di origine cinese sui quali è scattato l’isolamento perché di ritorno dalla Cina.
Nel frattempo fa contorno positivo e non poco l’arrivo di notizie dal mondo della scienza che informa che sia dalla Cina che dall’Istituto Sacco di Milano arrivano buone notizie e la possibilità che il cerchio intorno al Covid-19 si restringa.
Oltre a questo il bilancio tra decessi e guarigioni, a livello nazionale, fa registrare un progressivo sbilanciamento che dovrebbe convincere i più riottosi pessimisti.
17 decessi, tutti con quadro clinico complicato da patologie precedenti e la gran parte di questi già in età anagrafica indicata come fragile.
45 invece le persone clinicamente guarite, questo è da tenere in conto.
Qual’è intanto, lo stato di salute dei 6 toscani risultati positivi al covid-19? L'aggiornamento arriva costante da parte della Regione Toscana
Il primo caso registrato in Toscana è ancora il più complesso; l’imprenditore fiorentino di 63 anni ricoverato all’ospedale di Ponte a Niccheri a Firenze, ha una polmonite interstiziale ma è oramai stabile e non più in terapia intensiva e neanche intubato.
Il caso numero due, quello dell’informatico di Pescia di ritorno da Codogno è fuori pericolo e si attende il decorso della carica virale che tende a declinare più lentamente rispetto alla progressiva scomparsa dei sintomi.
L’italobrasiliano di 65 anni ricoverato a Careggi è affetto da malattia respiratoria ma le sue condizioni sono in miglioramento.
Gli altri tre casi, i più recenti sembrano oramai cosa fatta. Come già indicato i medici attendono il completo abbattimento della presenza del Covid-19 ma sia lo studente norvegese turista a Firenze che il calciatore della Pianese come anche l’imprenditore di Torre del Lago sono in piena salute e alla vigilia di riprendere a pieno la consueta vita quotidiana.
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