Lezioni on line al via alla Scuola Superiore Sant’Anna

PISA - Lezioni on line al via alla Scuola Superiore Sant'Anna. La prima iniziativa del genere è del corso di “Transgenerazioanlità. Una filosofia per le generazioni future.” A tenerlo il prof. Alberto Pirni del Sant’Anna, appunto, che è coadiuvato dalla professoressa Tiziana Andina dell’Università di Torino. La classe è vuota. Gli studenti sono lontani da qui e lontana è anche la professoressa Andina. Dopo la lezione frontale si è sviluppato anche un dibattito. Gli studenti hanno rivolto ai docenti delle domande. Insomma tutto come sempre ma invece le sedie sono vuote e si discute, s’interviene attraverso il computer e on line. Chissà se nel prossimo futuro non sarà sempre così e non solo in situazioni di emergenza come quella che viviamo! La prof. Sabrina Nuti, rettore della Scuola, dice la sua: “Le lezioni on line sono indispensabili in questo momento e noi siamo pronti per attivarle in tutti i corsi. Tuttavia le lezioni de visu, con le aule piene di ragazzi, con i professori seduti in cattedra nella stessa aula danno quel qualcosa in più che non può essere sostituito da alcun computer e alcuna tecnologia informatica.”

Intanto il Ministro Azzolina ha pubblicato un post su FB sulla chiusura delle scuole in seguito all’emergenza sanitaria che sta affrontando il Paese. Eccone uno stralcio:

“Tenere chiuse le scuole nella zona rossa e sospendere l’attività didattica nel resto del Paese è una misura precauzionale – ha scritto - coerente con le altre azioni già messe in campo dal Governo, e confortata dalle massime autorità sanitarie, che lo hanno ribadito anche in queste ore. Si è trattato di una decisione molto sofferta – ha aggiunto – Per tutta la comunità scolastica si è aperta una fase molto impegnativa. Per i docenti, per tutto il personale scolastico, per gli studenti che sono il cuore della nostra attività e, naturalmente, per le famiglie. Abbiamo lavorato da subito – ha spiegato - ad un’accelerazione del programma di didattica a distanza. In mezzo a tante difficoltà può rappresentare una grande opportunità. È una sperimentazione del presente che potrà lasciarci un patrimonio di esperienze importante per il futuro. Ma la scuola è molto altro. La scuola è condivisione, è stare assieme. La scuola in classe è insostituibile. E deve tornare presto. Questa situazione non ha precedenti. È una sfida per tutto il mondo della scuola. Viviamola con responsabilità e impegno. Diamo il massimo. Usciremo da questa situazione per tornare presto alla normalità. La scuola non si ferma.”

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