Scritte su mura e strade, 8 marzo a sorpresa

PISA - Tutto l'asse viario centrale della città si è ritrovato con scritte su muri e strade inneggianti all'8 marzo che devono essere state "redatte" nel corso della notte.

Intorno a Piazza XX Settembre, davanti alla sede del Comune, Palazzo Gambacorti, anzi addosso alle sue stesse mura, i colonnati trecenteschi che sostengono il porticato di accesso principale.

Da qui, continuando, in Via San Martino, lungo Corso Italia e così via fino ad arrivare in prossimità della Stazione.

Scritte anche sui muri delle spallette di accesso al Ponte di Mezzo, scritte anche in strada o all'ingresso di attività commerciali.

Sono le scritte che la città legge in occasione della giornata dell'8 marzo.

Inneggiano alla rivoluzione transfemminista, riportano slogan di vario genere: "Sul mio corpo decido io"; "8 sempre".

Questo il metodo scelto per rammentare a tutti che è la giornata internazionale dei diritti della donna.

Le scritte riportano la firma "Non una di meno", il movimento femminista attivo in città.

Lo stesso aveva annunciato nei giorni scorsi la cancellazione delle mobilitazioni lanciate per l'8 e il 9 marzo a causa della emergenza sanitaria del Coronavirus.

Un atto civile e di coscienza dettato dall'aggravarsi della situazione che rende onore ma se forse ad agire con queste scritte è stata  una ridotta minoranza, non è stata una "variante" gradita.

Questo tenendo conto del danno causato alla comunità cittadina per le spese che dovranno essere affrontate per bonificare le zone colpite e il danno di immagine che lascia.

Nel corso della giornata non sono mancati interventi di condanna per il gesto compiuto a firma delle realtà economiche cittadine che fanno capo alla Confesercenti e da parte delle ragazze e dei ragazzi dei Giovani Democratici

Ne parliamo anche nei nostri notiziari che possono essere seguiti anche su Mobile e Smartphone in contemporanea con la diretta di Live Tv.

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