PISA - Deserto in città: i Vigili urbani controllano l'applicazione delle norme. Le strade sono completamente vuote. Sì, è proprio così! L'atmosfera è sempre più surreale in città. Ora sì, non c’è proprio nessuno sui Lungarni. Negozi chiusi, serrande abbassate. Nessun turista, nessun locale. Non si può circolare né in auto né a piedi se non muniti di un’autocertificazione che dimostri la necessità dell’uscita.
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E pattuglie della Polizia Municipale anche sui punti strategici che portano al mare. Obiettivo: bloccare il traffico che porta sul litorale per evitare gli assembramenti che si sono verificati domenica scorsa. La misura è scattata alle 14 di questo sabato ed è stata subito diramata in vario modo. Eppure sono in molti a provare a rompere il blocco. Non tutti hanno compreso la necessità di evitare spostamenti inutili e soprattutto raggruppamenti senza scopo e motivo.
Nelle scorse ore si è riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica indetto e presieduto dal prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo rigorosamente in videoconferenza. Presenti in collegamento: il sindaco di Pisa, Michele Conti, il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, e i vertici provinciali delle forze dell’ordine.
Al centro dell'incontro a distanza le misure attuative del decreto del presidente del Consiglio dello scorso 11 marzo sul Coronavirus e sui provvedimenti restrittivi per fermare il contagio.
Nel corso della riunione è stata operata un’analisi puntuale dei controlli e delle misure di prevenzione già operative a livello provinciale.
Il prefetto Castaldo ha disposto la sospensione dell’assistenza della forza pubblica per l’esecuzione degli sfratti in provincia fino al 3 aprile, l’intensificazione dei controlli per prevenire comportamenti non in linea con le prescrizioni in tema di mobilità e apertura di esercizi. Forze dell’ordine e Polizie locali opereranno inoltre al fine di evitare ogni assembramento.
Il dottor Castaldo ha disposto inoltre l’avvio di una attività di informazione e sensibilizzazione diretta agli anziani per scongiurare tentativi di truffa, che si stanno già verificando in altri territori, da parte di persone che si presentino nelle abitazioni facendosi passare per addetti all’effettuazione di tamponi. I cittadini sono invitati a contattare in questi casi le forze dell'ordine.
Infine tra le misure la massima vigilanza da parte della Guardia di Finanza su eventuali episodi e segnalazioni di sofisticazioni o aumenti dei prezzi dei prodotti quali mascherine, disinfettanti e altri generi soggetti a grande richiesta in questo momento di emergenza.









