Pesce d’aprile, tempo di riso amaro

LIVORNO- Le fakes copiose e il pesante clima di questi tempi non offre spazio alla tradizione del pesce d'aprile.

In altre occasioni ci siamo preoccupati di capire le cause o meglio le origini di questa tradizione dedicata alla ilarità.

L'origine più accreditata si lega al capodanno tradizionale che si festeggiava durante l'ultima settimana di marzo e si concludeva con la consegna di regali.

 

Con la riforma gregoriana il calendario mise l'avvio d'anno al primo gennaio.

Nel clima delle guerre religiose, i protestanti vollero schernire i cattolici con il far recapitare loro dei pacchi regalo  "vuoti" in occasione delle festività "cancellate".

Il pesce è visto come un animale stupido perchè perde la vita cercando di mangiare l'esca attaccata all'amo.

Ecco che quando ha abboccato e viene preso, facile arrivare alla conclusione che chi abbocca allo scherzo è un pesce, cioè uno sciocco.

tra i più grandi scherzi da primo aprile, ricordiamo un documentario trasmesso dalla BBC il primo aprile 1957 e nel quale si decantavano gli alberi degli spaghetti che crescevano in modo spontaneo nel Canton Ticino.

Il documentario voleva "dimostrare" che gli spaghetti erano un tipico piatto di origine svizzera.

Oggigiorno il mare fluido dei social è pieno di pesci che abboccano e il termine fake indica che ne è nata una vera e propria scienza.

Purtroppo però ci sono molti pesci che la cosa la prendono sul serio e allora il passo da burla a "manipolazione" è veramente breve.

Peggio ancora in questo 2020 che ha immerso il mondo in un dramma che sembra voglia spegnerci ogni sorriso.

Eppure, non c'è utente che nel chiuso del suo isolamento non condivida gag, video, battute, lazzi anche e soprattutto in relazione a questa pandemia in circolazione.

Non è stupidità, dimostra che l'uomo ha bisogno di esorcizzare ogni paura, anche la più grande attraverso la reazione del sorriso.

Ne parliamo nei nostri servizi tg, visibili anche in contemporanea con la diretta su Live Tv.

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