FIRENZE- il Covid “fotografato” dall’ARS con dati più concreti per conoscerlo meglio e realizzati dalle verifiche condotte dall’ARS sui dati giornalieri disposti dalle tre macro asl regionali.
La Toscana registra una età media dei casi sui 61 anni con letalità al 6%, in questo modo la regione si collocherebbe all’11 esimo posto su 20 nella classifica dei livelli aggressione subito dal coronavirus.
Nel rapporto matematico con la popolazione toscana, 1,6 positivi ogni 1000 abitanti, con il 31% di questa percentuale che viene ospedalizzato e l’8,8% che necessita di terapia intensiva ed un tasso di letalità del 6%. mentre il dato nazionale raggiunge il 12,8%.
I primi casi risalirebbero alla fine di febbraio con andamento tendenzialmente di crescita delle nuove diagnosi fino al 3 aprile, dato condizionato dall’aumento dei laboratori impegnati nel processo di verifica dei tamponi e che dai 3 iniziali è passato a 13.
Il tempo mediano tra la data di insorgenza del Covid e la diagnosi è di cinque giorni. Dei casi positivi solo il 3% ha meno di 18 anni, mentre la fascia di età in cui ricade la maggior parte dei casi è quella dei 51-70 anni (36,6%), seguita dagli ultrasettantenni (34,3%), e da quella dei 19-50enni (26,1%). Gli anziani sono particolarmente a rischio di sviluppare manifestazioni più gravi, e circa la metà degli ultrasettantenni positivi è stato ricoverato, rispetto a circa un terzo dei 50-70enni, al 12% di quelli tra i 19 e i 50 anni e al 5% tra bambini e adolescenti. Oltre l'80% dei decessi ha riguardato la popolazione over 70, in cui la letalità è del 12,1%, mentre è dell'1,5% nella fascia 51-70 anni. Oltre l'80% di questi decessi aveva almeno una patologia cronica concomitante. Le persone con sintomi lievi o asintomatiche sono passate dal 46% dei positivi nella settimana 1-7 marzo a più del 75% dei casi emersi nell'ultima settimana di aprile.
Dati che possono indicare l’aver già superato la linea di culmine? Difficile confermarlo, le restrizioni imposte hanno comunque favorito il rallentamento della spirale di crescita e la trendenza quindi a scendere ma se la fase 2 è ancora priva di una data da poter indicare, saremmo ora nella fase 1 bis, quella nella quale un eventuale errore di valutazione o di cedimento a quanto sin’ora posto come blocco anti diffusione potrebbe reinnescare il ciclo di crescita.
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