Turismo, chiesto riavvio manutentivo balneare

FIRENZE- Crociere, luoghi d’arte così brulicanti ad ogni stagione con marchi brand di promozione che fanno della Toscana uno dei luoghi più ambiti nelle mete del turismo mondiale, il vuoto, mare compreso.

Nel mondo i numeri sono ancora alti, tra Stati Uniti, Unione Europea e di nuovo ancora la Cina che segnala una ripresa, anche se tenue.

Il Commissario Europeo Von der Layen non va per il sottile e in questo periodo di preludio alla bella stagione e quindi al flusso vacanziero, lo esprime chiaramente “non prenotate le vacanze” e questo ci racconta che dal punto di vista del settore della ricezione turistica, per la Toscana linfa vitale nel semestre chiave da aprile a settembre, sarà un crollo di proporzioni enormi e sulle quali i soggetti interessati non vogliono neanche immaginarlo.

L’Italia sembra andare incontro a dati confortanti anche se ovviamente il Covid-19 pur scendendo, qua e là si impenna, torna a salire per poi scendere di nuovo, occorre pazienza, questa è la parola chiave anche se ciò indica pericolose conseguenze, specialmente dal punto di vista economico.

Insomma un aprile che seppur possa essere promettente ancora non convince, ne garantisce e questo dipende in gran parte dall’incidenza delle negligenze umane per le quali, da quando il locdwon è stato imposto, ha portato già a decine di migliaia di sanzioni per non averlo rispettato.

Nel frattempo però la stretta fissata fino al 3 maggio soffoca questo settore e dal momento che l’Italia è un “pontile” sul mare, in piena sintonia con tutte le altre regioni bagnate da esso, vede anche la Toscana bussare alla porta del ministro della sanità affinché emani una ordinanza per estendere a tutte le coste italiane la possibilità di accesso agli stabilimenti balneari per la manutenzione e le opere propedeutiche alla riapertura.

Ottimismo cieco o ottimismo della speranza?

Per la Toscana l’assessore competente Ciuoffo, dopo essersi rapportato in video con gli altri colleghi delle altre regioni e insieme a loro con il ministro dei Beni culturali e del turismo Bonaccorsi, ha poi relazionato ai ministri Franceschini e Speranza di poter rendere nazionale la deroga già concessa alla sola costa romagnola del libero accesso manutentivo e preparatorio per tutti.

Preparatoria e propiziatoria perché se dovesse proporsi all’orizzonte la possibilità di godere anche di un piccolo scampolo di stagione estiva, sarebbe bene far trovare efficienti gli spazi di utilizzo.

Abitualmente già a marzo, nei vari stabilimenti balneari il turismo inizia a muoversi le maestranze per riattare dal passaggio dell’inverno le varie strutture.

Visto il precedente concesso alla Romagna sembrerebbe ragionevole non fare discriminazioni e allargare il provvedimento a tutti, non solo per chi si affaccia sul mare ma anche nelle aree dei laghi, sempre però dipendendo da quelle che saranno le indicazioni del governo a rendere agibili le strutture al ritorno di coloro che ne vorranno godere anche per dimenticare un avvio d’anno così tragico nella sua complessità.

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