Covid, parla l’infettivologo a Livorno

LIVORNO - Covid, parla l'infettivologo il dottor Sani responsabile dell'unità operativa di malattie infettive dell'ospedale. "Da alcuni giorni a Livorno e negli altri ospedali della Asl Toscana nord ovest si registra una netta riduzione dei ricoveri per Covid, soprattutto di
pazienti con forme gravi, con la conseguente diminuzione del carico dei malati in terapia intensiva". "Tuttavia - aggiunge l'infettivologo - le misure di contenimento, il distanziamento sociale, lo 'stare a casa' devono essere rispettate con rigore, perché hanno fatto sentire il loro effetto positivo sull'evoluzione dell'epidemia. Il medico sottolinea che i positivi al virus "in fase iniziale devono essere curati a domicilio o in residenze dedicate e i risultati ottenuti somministrando precocemente la clorochina o idrossiclorochina sono buoni: c'è un sostanziale accordo della comunità medico-scientifica sul fatto che questa
terapia possa ridurre la carica virale e prevenire la progressione della malattia".

 

 

ospedale livorno

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Da qui, spiega Sani, la scelta di far seguire questi soggetti "dalle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) in collaborazione con il medico curante: se il paziente è sintomatico, dovrà assumere la clorochina ed essere monitorato costantemente, per valutare precocemente la comparsa di disturbi respiratori. In caso di aggravamento si dovrà ricorrere, in tempi adeguati, al ricovero". Diversa è invece la terapia per chi contrae la polmonite e necessita del ricovero. "Abbiamo rivalutato - dice Sani - il cortisone (probabilmente controindicato nella fase viremica iniziale, ma utile quando siamo nella fase citochinica), che nel nostro caso ha funzionato, anche se, sulla sua efficacia, ci sono state e ci sono ancora molte controversie e pareri discordanti. In altri pazienti, con un quadro clinico grave e con elevata possibilità di progressione, in collaborazione con Enrico Capochiani (responsabile dell'ematologia aziendale), abbiamo somministrato il ruxolitinib, che ha la caratteristica di essere un forte inibitore della cascata citochinica, e i risultati sono stati molto buoni: i pazienti trattati sono in buone condizioni di salute, uno è già stato dimesso e altri sono
prossimi alla dimissione".
Approfondimenti nei nostri Tg in diretta Live Tv.

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