LIVORNO- Sono state distribuite nel modo più veloce possibile a 75.000 famiglie le 341 mila mascherine disposte dalla Regione Toscana su acquisizione da parte della Cina di uno stock di 10 milioni di esse. Consegnate in sequenza dalla Protezione Civile Regionale a quelle Provinciali che poi hanno coordinato le assegnazioni ai singoli comuni.
Come anticipato dallo stesso Presidente della Regione Enrico Rossi, per la Toscana l’obbligatorietà ad indossarla sarebbe stata resa legittima in apposita ordinanza volta volta che ogni Comune segnalava alla Protezione Civile l’adempimento totale alle singole consegne, una coppia di mascherine ad ogni singolo abitante al di sopra dei 6 anni della città.
Ora la segnalazione è stata data e su decisione del Sindaco Luca Salvetti , scatterà da lunedi 20 aprile l’obbligo di averla.
In città il proliferare delle mascherine era già stato avviato attraverso molteplici modalità ma al di là di scelte legate alla attività di lavoro o a propria tutela personale, la volontà del presidente Rossi si allineava con l’avere da una parte la garanzia a che tutti l’avessero e non mancasse a nessuno e quindi essere pronti a verificarne la obbedienza civica ad utilizzarle come indicato, pena la sanzione disciplinare.
L’ordinanza 26 del 6 aprile relativamente all’obbligo delle mascherine vuole essere, da parte del presidente Rossi una tutela maggiore al contenimento del contagio e al suo indebolimento progressivo, col fine di uscire dall’emergenza quanto più in fretta possibile.
Un lavoro di squadra consistente ed ora la raccomandazione da parte del Comune a tutti quanti al dovere civico e al rispetto per il prossimo e con l’auspicio non si debba ricorrere a sanzioni di 400 euro per gli inadempienti.
Altre mascherine e altre consegne saranno veicolate prossimamente perché le mascherine non hanno una ampia longevità di impiego e nel merito di come conferirle quale rifiuto, il Comune insieme all’AAMPS fa sapere che dovranno essere rispettate le indicazioni date dalle linee guida dell’Istituto Superior edi Sanità.
Le Mascherine, come i guanti monouso, andrebbero conferiti nel sacco delle differenziata, meglio ancora se all’interno di una ulteriore busta separante. Sicuramente da non gettare nei cestini sparsi per la città, dai quali il virus potrebbe uscirne profittando delle correnti d’aria e anche a garanzia ulteriore, benchè tutelati, degli operatori addetti allo svuotamento degli stessi.
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