Ok al cibo da asporto. 50 milioni per l’ospedale a Livorno

Da venerdì 24 aprile in Toscana i ristoranti e i locali che somministrano alimenti potranno vendere il cibo da asporto. Le prenotazioni dovranno avvenire solo per telefono, web o email. Gli appuntamenti dovranno essere differenziati nel tempo e ogni volta all’interno del locale ci dovrà essere un solo cliente, per ritirare il cibo da asporto e per pagare.

Lo ha deciso la Regione Toscana con una nuova ordinanza. . Ma è stata una giornata importante anche perché l’assessore alla sanità Stefania Saccardi è nuovamente intervenuta nella Commissione regionale Sanità e perché proprio la Regione ha deciso ora lo stanziamento di 50 milioni per il nuovo ospedale di Livorno.

Come acquistare il cibo da asporto

L'ordinanza che consente la vendita del cibo da asporto (la numero 41) è stata firmata dal presidente Enrico Rossi.

Tutti i ristoranti e i locali anche artigianali potranno effettuare la vendita. Ma i limiti ancora sono evidenti: un solo cliente alla volta all’interno del locale, nessun assembramento all’esterno, divieto di consumo sul posto. Non sarà ammessa nessuna forma di consumo sul posto.

Piante, scarpe per bambini, benzine: le novità Confermate chiusure del 25 aprile e 1 maggio

La stessa ordinanza conferma anche la possibilità di vendere semi, piante, fiori ornamentali e piante in vaso anche negli esercizi commerciali specializzati. E di vendere calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano esclusivamente calzature per bambini.

Non solo: è consentito agli impianti di distribuzione di carburante con la presenza del gestore di determinare liberamente l’orario del servizio.

Restano confermate le chiusure di tutti gli esercizi commerciali sia il 25 aprile che il 1° maggio.

L'assessore Saccardi su ospedali, mascherine e test

Nel pomeriggio l'assessore alla sanità Stefania Saccardi è intervenuta ai lavori della Commissione del Consiglio regionale.
Ha messo in evidenza che la pressione sugli ospedali sta diminuendo, anche se il sistema sanitario toscano “non è mai andato in affanno sul numero delle terapie intensive disponibili per curare i malati di Covid-19”. Tuttavia – ha aggiunto - si stanno attrezzando nuovi posti di terapia intensiva da mantenere in efficienza, nel caso si presentassero nuove ondate dell’epidemia.

Saccardi ha anche riepilogato i contenuti delle due ordinanze firmate dal presidente Rossi, la numero 38 del 18 aprile e la 39 del 19 aprile- La prima è sulle misure di sicurezza nelle aziende, la seconda riguarda i test gratuiti per le categorie maggiormente esposte.

A proposito delle critiche per la distribuzione della mascherine in supermercati e farmacie, ha ricordato che “la Toscana è l’unica regione d’Italia che le distribuisce gratis. Ci potranno essere problemi, ma è stato un grande sforzo”. In precedenza la stessa Regione Toscana aveva confermato che quelle mascherine sono assolutamente sicure, testate dall’Università di Firenze.

Cinquanta milioni per l'ospedale di Livorno

Un’altra Commissione del Consiglio regionale, la prima, ha anche stabilito di destinare un contributo una tantum di 50 milioni per la realizzazione del nuovo Ospedale di Livorno.

L’appalto dei lavori avrà una base d’asta di circa 170 milioni, di cui il finanziamento di 50 milioni sono una prima parte. Gli altri 120 milioni arriveranno dai trasferimenti statali.

In tv tutti i commenti su cibo da asporto, test e mascherine

I commenti sulle novità per il cibo da asporto, per le mascherine e i test e per l’ospedale di Livorno sono nel nostro tg news in diretta e in tg runner della notte.

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