Covid-19, impennata a +138, frutto di giacenza tamponi

FIRENZE- Se la speranza che tutto andasse per il meglio alimentava l’energica volontà a ripartire in nome della fase 2, il bollettino ISS del 25 aprile fa suonare un nuovo allarme con una repentina impennata che riporta l’asticella dei nuovi positivi da Covid-19 a 138.

un totale quindi di 9015 casi che porta la percentuale di aumento a quota +1,6% . Meno male che i guariti continuano a prevalere con una crescita del 5,3%, raggiungendo quota 2109.

Brividi che però trovano risposta nel fatto che oltre 1000 tamponi effettuati nei giorni precedenti e fermi nei laboratori per mancanza di reagenti sono stati finalmente analizzati facendo flettere il risultato.

Questo allora indicherebbe che seppure l’epidemia tenda a calare lo fa con calma certosina. Data una risposta a questo dato, resta purtroppo sempre allo stesso livello la media dei decessi, 18 i nuovi casi e con una età media che scende da 81,3 a 78,7 anni.

Relativamente alla provincia di notifica del decesso, 11 le persone decedute nella provincia di Firenze, 3 a Lucca, 2 ad Arezzo, 1 a Livorno e a Siena.

I casi di positività invece provengono ancora in larga parte da Firenze, +75, 14 in più a Lucca, 11 per Massa-Carrara, 9 in più a Pisa, Pistoia, Prato, 4 in più ad Arezzo, 3 per Grosseto e 2 per Livorno e Siena.

Massa è in testa come provincia più colpita, seguita da Lucca e Firenze mentre la più bassa continua ad essere la provincia di Livorno.

Aumentano anche i dati relativi alle persone poste in isolamento in casa per sintomi lievi, 57 in più mentre per la quarantena preventina si scende di 903 unità.

Si riduce anche il numero dei pazienti ricoverati negli ospedali, ora a quota 853, 44 in meno, di questi 166 in terapia intensiva, 7 in più rispetto a 24 ore prima.

Dati che riportano la Toscana a condizioni simili alla data del 20 marzo, quando già era scesa al 17 marzo il giorno precedente.

intanto su accordo siglato tra ASL Toscana Nordovest, SVS e la rete delle Associaizoni che aderiscono ad ANPAS, i pazienti Covid-19 riceveranno gratuitamente i farmaci a domicilio.

I farmaci necessari ala cura saranno prescritti dagli specialisti, dai medici di famiglia e dai medici delle USCA e saranno confezionati in formato personalizzato dalle stesse farmacie ospedaliere della ASL.

A chiusura arriva il gelo con le ultime affermazioni annunciate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la quale non ci sarebbero al momento prove scientifiche che le persone che sono guarite dal Covid-19 abbiano anticorpi in grado di proteggerli da una seconda possibile infezione, al momento, per gli studi sin qui condotti, si ha la prova della produzione di anticorpi reattivi ma non se questi siano sufficienti da formarne uno scudo protettivo.

Ne parliamo nei nostri notiziari che sono visibili in contemporanea su mobile con la diretta di Live tv

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